Hunger Games: amore, odio, fame, vendetta, e morte in Tv, tu starai a guardare?

The Hunger Games: ‘Hunger Games’ e ‘La Ragazza di fuoco ‘

di Susazanne Collins

Ancora una volta la vita è un semplice tributo al potere, mentre gli sfortunati partecipanti hanno diritto solo a uccidere o farsi uccidere in diretta nazionale

Non so quanto ‘The Hunger Games’ possa essere considerato un ‘Un-read’, perchè sono certa, con la prossima uscita del suo film, in moltissimi ne parleranno e lo leggeranno. Ma per ora è solamente un potente tam-tam via internet di una certa schiera di lettori che lo ha definito ‘La Saga’ di quest’anno. Ed essenzialmente questo mi ha spinto a leggere i primi due libri.

Essendo entrambi i libri molto brevi (140 pag circa ciascuno, ahaha roba che Tolkien usava 150 pag solo per descrivere le Mura di Minas Tirith) e così legati tra di loro, ho deciso di analizzarli entrambi, sentendomi un fiume in piena (ho giusto ora finito di leggere ‘La ragazza di fuoco’)

La Saga ( composta da tre libri, il terzo però disponibile solo a Maggio in Italia) è ambientata in un futuro non eccessivamente lontanto, dove il vecchio Nord-America è diviso in 12 poveri e deprimenti Distretti, sotto il potente controllo dell’autoritaria capitale, Capitol City. Per ricordare costantemente ‘chi comanda’, Capitolo City indice ogni anno gli ‘Hunger Games’ appunto, dove è costretto al sorteggio ogni ragazzo e ragazza del Distretto. Il libro viene narrato in prima persona da Katniss, ragazza combattiva e coraggiosa, che si offrirà volontaria come ‘tributo’ per i giochi, andando al posto della sorellina insieme a Peeta,ragazzo che imparerà a conoscere e ad apprezzare.
Ben presto, dalle parole di Katniss scopriamo cosa sono i ‘Giochi della Fame’.Tutti i ragazzi sorteggiati (due per ogni Distretto) verranno catapultati in un’arena sconosciuta ed infida, senza nulla se non le loro forze e le eventuali armi. I giovani sono ripresi 24 ore su 24 da telecamere,e dall’esterno, come un vero e proprio Grande Fratello, dove gli spettatori fanno il tifo o diventano ‘sponsor’ per il proprio beniamino: alla fine vincerà solo uno, al quale andranno fama e richezza, e cioè colui che rimarrà vivo sino alla fine dei giochi. Katniss schiva e cinica, e Peeta, dolce ed estroverso, riusciranno a sopravvivere ai bagni di sangue, ai mortali e letali trappole ideate per ‘fare audience’, complice la loro storia d’amore ideata ad arte per conquistare i favori del pubblico. Uno dopo l’altro assisteranno più o meno impotenti alle barbare uccisioni degli altri tributi, e si troveranno alla fine uno contro l’altro al termine degli Hunger Games. Ma Katniss non ci sta ad uccidere il proprio compagno (che per lei prova un amore tutt’altro che di facciata), e con una mossa inaspettata, minaccia di sconvolgere ogni piano delle gerarchie di Capitolo City….

Il secondo libro si apre con i due, Katniss e Peeta divenuto ormai, per le telecamere, una coppia da star-system pronta a sposarsi, se il giovane è certo del suo amore per la ragazza, la nostra eroina dovrà fare i conti con sentimenti confusi che prova anche per il suo amico di una vita, Gale.
Ma il suo atto estremo compiuto durante i giochi ha fatto infuriare i vertici di Capitol City, che la minacceranno di continuare la sua farsa con Peeta per tenere a bada la folla che sembra sempre di più pronta ad insorgere.
Quando per l’estrema povertà ed il malcontento iniziano a sfociare le prime rivolte, Katniss (indetti gli speciali ‘Hunger Games della memoria’ dove a partecipare saranno i vincitori delle varie edizioni) si vedrà nuovamente catapultata nell’arena con Peeta. Katniss decide che il suo nuovo obbiettivo è proteggere Peeta ad ogni costo, per il quale forse inizia a sentire più della semplice amicizia. Stringerà nuove alleanze nal campo di battaglia che assicureranno a lei e a Peeta di sopravvivere. Ma nulla è come sembra e dopo una forte esplosione viene tirata fuori dall’arena ed informata dal suo mentore e da Gale che era stata tratta in salva ed aiutata durante i giochi dagli altri concorrenti con i quali aveva stretto alleanza, perchè diventata ormai una paladina, un simbolo di speranza e ribellione per tutti i Distretti che insorgono ora contro il Governo (una ghiandaia imitatrice), ma il peggio ancora deve arrivare…

Devo dirvelo, la lettura di questa Saga (tronca mancando il terzo) è stata assai strana e altalenante. In alcuni punti mi ha un pò annoiata e non ho amato le continue ed ed infinite discrezioni di elementi superflui (mille pagine per un vestito?).. ma compensa decisamente nei punti in cui è l’adrenalina pura che ti fa scorrere le pagine. Lo stile della Collins è molto semplice, diretto e l’uso del presente aumenta quel senso di immedisimazione e di ‘immediatezza’: le azioni sembrano crearsi davanti a noi mentre le leggiamo.
Ho trovato geniale l’idealizzazione e la resa di questi ‘Hunger Games’: un misto fra ‘Grande Fratelllo’ e ‘Giochi senza frontiere ‘ o ‘Salvate il soldato Ryan’. Sono rimasta con gli occhi incollati nel seguire Katniss (al quale il lettore all’inizio non dà manco un’ora di vita, Padme inclusa) che lotta per la sete, per la fame e la sopravvivenza escogitando trappole e trucchi che farebbero impazzire Bear Gryls di Wild. L’imprevedibilità della storia fa si che sopperisca ai momenti morti: nulla è come sembra, nessuno ti è amico, e per andare avanti devi fingere, sorridere, baciare e tutto questo per uno sponsor che se sarà generoso ti manderà una bottiglia d’acqua.
Il secondo libro conferma la mia opinione del primo, dove serpeggia più un clima che a tratti mi ricordava ‘V per Vendetta’.. si sente che una rivolta è nell’aria (I Pacificatori qui sono gli Istigatori del film con Natalie Portman) e sicuramente è quello che più penso farà da ponte da tramite con il terzo, ora la scintilla è appena partita, vediamo cosa scoppierà nell’ultimo capitolo.
Forse l’abilità della Collins sta nel rendere naturale ad un tratto, l’uccidersi a vicenda dei ragazzi. Se prima siamo noi lettori confusi, e scandalizzati all’idea di questi massacri, nell’arena poi ci troviamo a tifare per ‘Katnip’, trovandoci a gridare ‘Che aspetti?Uccidilii!’ o perlomeno io ho fatto così (ahahah e vi assicuro che non soffro di instinti omicidi). Ma la domanda che rimbomba come un’eco eh: se fossi costretta/o, uccideresti a sangue freddo? Ognuno di noi se sottoposto a pressioni, senza altre scelte, ucciderebbe senza tanti problemi?Mors tua vita mea .. può davvero valere? Forse non possiamo capirlo in pieno giustamente, ma penso che il messaggio della Collins possa essere più attuale: siamo tutti pedine? Restiamo a guardare passivamente il dolore e l’orrore? Riflettendo su questo a mente fredda, ho trovato il libro migliore di quanto invece non sospettassi inizialmente (Collins mi hai fatto cambiare idea… reputalo un miracolo biblico ) .. e le lacune e gli approfondimenti che avrei tanto voluto spero vengano risolti finalmente ne ‘Il canto della rivolta’ , il terzo libro.

Insomma, non dovete assolutamente perderlo, e vi consiglio di farlo prima dell’uscita del film , perchè è vero che dal trailer promette bene, ma è sempre meglio non “rovinarsi la storia”, leggendo prima il libro e poi andando al cinema… fate le cose per bene ragazzi !

Quindi attendiamo tutti Maggio, il 1 per il film, ed il 15 (così si vocifera) per il capitolo conclusivo della Saga.. e sarò pronta a recensire entrambi.

Un bacio a tutti voi, ovviamente con tre dita portate in alto !

– Padme

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3 pensieri su “Hunger Games: amore, odio, fame, vendetta, e morte in Tv, tu starai a guardare?

  1. Che vi devo dire? Dopo questo articolo ho preso il libro e me lo sono letto in poco più di 9 ore. Mi sono sentita coinvolta dalla prima riga fino all’ultima. Ho provato empatia per Peeta dal momento in cui Katnip racconta del pane fino a quando le stringe la mano per l’ultima volta freddo e, soprattutto, ferito nell’animo. Lei fa un po’ la parte della stro…, ma riesco facilmente a immedesimarmi anche in lei e dico, spezzando una lancia in sua discolpa, “Vorrei vedere voi!”. E poi Gale è stato il primo a dirle che è solo uno spettacolo e che doveva fare in modo di vincere, no? Penso che cercherò il secondo volume ora. Grazie per il suggerimento, non vedo l’ora di andare al cinema a vedere la trasposizione cinematografica. Speriamo bene!
    Baci

    Pinzy

  2. Si infatti io stessa non ce l’ho con Katnip e la sua strategia di gioco.. ahahah alla faccia dei personaggi femminili deboli e passivi!ANche per me il film, da ciò che sono riuscita a vedere dal trailer, meriterà parecchio! Grazie Pinzy… corri a leggere il secondo e dicci che ne hai pensato.. anche se ti avverto.. sarà una mazzata tra capo e collo sapere di dover aspettare Maggio per il terzo capitolo.. ma vabbè. Buona letturaaa

    -Padme

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