Green – La degna conclusione della Trilogia delle Gemme.

Il cerchio di sangue giunge a conclusione,
la pietra è dell’eterno realizzazione.
La veste della gioventù si accresce di nuova energia,
che dà potere immortale a colui che porta la magia.

Ma, attenzione, quando la dodicesima stella sorgerà
il destino di quanto è terreno si compirà.
La gioventù si scioglie, la quercia è condannata
a decomporsi in quest’epoca buia e odiata.

Soltanto quando impallidisce la dodicesima stella,
l’aquila raggiungerà per sempre la sua meta più bella.
Sappi dunque, una stella si consuma per amore,
se sceglie liberamente di struggersi il cuore.

Come ho già ampiamente pubblicizzato sono purtroppo giunta alla conclusione della Trilogia delle Gemme di Kerstin Gier. Questi tre romanzi mi hanno completamente assorbito per una buona settimana e mezza e reso difficili le giornate a lavoro, visto che la notte mi ritrovavo a leggere ad orari improponibili… ma questo è il bello della lettura!

Dopo una settimana di maturazione, ecco per voi la mia recensione di Green.

Green - Kerstin Gier«Sono davvero contento di aver chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?»
Quando un ragazzo dice così a una ragazza non è che la renda pazzamente felice. Se poi il ragazzo in questione è Gideon de Villiers, occhi verdi e capelli corvini, Gwendolyn Shepherd, la destinataria del messaggio, si sente precipitare decisamente negli abissi dell’infelicità. E sì, perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, facendole quasi dimenticare di essere una normale studentessa di sedici anni di una normale scuola londinese, Gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Solo da due settimane, infatti, Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell’umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l’essere sballottata da un secolo all’altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall’implacabile setta dei Guardiani? D’altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino. E poi, finché è sostenuta da amiche come Leslie e da piccoli gargoyle impiccioni e simpatici come Xemerius, la sua vita, oltre a essere piena di pericoli, può essere anche molto eccitante…

Il mio rating:  e anche di più!!

Quando si finisce un libro, generalmente, si è felici di giungere alla fine e scoprirne la conclusione. Quando si finisce un libro che appartiene ad una serie si è curiosi di scoprire cosa accadrà nel volume successivo e l’ansia dell’attesa accompagna l’uscita di un nuovo libro. Quando si finisce un libro e questo libro è l’ultimo di una serie alla quale ti eri appassionato, sono due i sentimenti che accompagnano tale avvenimento: da un lato ci si sente felici, perchè alla fine scopriamo il destino dei protagonisti; dall’altro è come se un vento gelido nascesse nello stomaco e si diffondesse per tutto il corpo insieme alla sensazione di dispiacere per aver concluso qualcosa di importante che non si ripeterà più.

Esattamente dopo aver finito di leggere Green, mi sono sentita proprio così. Ho chiuso il libro ed ero al settimo cielo per la geniale conclusione ideata dalla Gier e di come finalmente tutto avesse trovato collocazione all’interno del romanzo, quasi fosse un’enorme puzzle da completare. Piano, piano, quando dentro di me si è fatta strada l’idea che quello fosse il capitolo CONCLUSIVO della trilogia, il vuoto si è fatto strada ed il calore della felicità ha lasciato spazio al venticello gelido…

Anche questa volta il romanzo si apre con una panoramica sul passato, su quello che accade a Lucy e Paul. Sappiamo, dopo aver letto Blue, che Paul de Villers ha consegnato a Gideon dei documenti che sono stati nascosti ai Guardiani, dei quali, a parte il Conte di Saint Germain, nessuno è a conoscenza. Paul li consegna a Gideon nella speranza che lui possa aiutare Gwendolyn. Sarà stata una mossa azzardata quella di Paul? Alla fine neanche lui lo sa, ma ha fiducia nei sentimenti che secondo lui Gideon prova per Gwen e quei documenti racchiudono delle profezie che riguardano direttamente Gwendolyn e la sua sopravvivenza.

Su queste note si apre l’ultimo romanzo della Trilogia delle Gemme e capiamo fin da subito – per chi non l’avesse già capito prima – che ad essere in pericolo in tutta questa storia è proprio Gwen e che lei rappresenta ciò che Lucy e Paul vogliono proteggere.

Intanto cosa succede a Gwen? Gwendolyn ha il cuore spezzato, alla fine di Blue, dopo il colloquio con il conte di Saint Germain è certa che Gideon abbia tentato di manovrarla facendola innamorare di lui. Tornando a Green, quando nel cuore di Gwen aveva ricominciato a battere la speranza che lui si sarebbe scusato, Gideon pensa bene di darle la mazzata finale dicendo la frase che nessuna ragazza vorrebbe sentirsi dire: «In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?». Per fortuna che ci pensa Leslie, l’amica di sempre a tirarla sù di morale, ma com’è difficile quando sei obbligata a vedere la tua grande delusione d’amore ogni giorno? La vita di Gwen in questo momento sembra davvero un disastro e non è difficile capire come possa sentirsi. Tutti bene o male ci siamo passati e nessuno può dimenticare che cosa voglia dire, se penso alla mia prima delusione d’amore avverto ancora la nausea alla bocca dello stomaco… Come dice la stessa Gwen «Sono sicura che da qualche parte nel mondo, ogni volta che questa frase viene pronunciata, muore una fata».
Oltretutto se poi tua cugina pensa bene di starsene sempre appiccicata a Gideon le cose non possono di certo assumere una sfumatura migliore.

L’unica cura per Gwen, in questo momento, è cercare di capire che cosa il Conte di Saint Germain voglia veramente ottenere, ed otterrà, dal Cronografo una volta che il sangue di tutti i Viaggiatori del tempo sarà rimesso al suo interno. Ma prima di tutto deve scoprire che cosa suo nonno ha lasciato per lei, nascondendolo nella sua stessa casa.
Le parte della ricerca è sicuramente una delle più belle, anche perché quello che doveva essere un segreto alla fine si rivela essere un lavoro di gruppo, perfino la zia Maddy vi partecipa. 
Purtroppo Charlotte sembra intuire fin troppo bene cosa sta succedendo in casa e non farà altro che mettere in cattiva luce Gwendolyn persino agli occhi dei Guardiani, rischiando di compromettere le ricerche di Gwen.

E poi finalmente tutto inizia a diventare più chiaro, tutte le informazioni che abbiamo ricevuto fino ad adesso iniziano piano piano a collocarsi all’interno della trama ed anche il rapporto tra Gwendolyn e Gideon arriverà in un punto in cui scoppierà, a voi l’arduo compito di scoprire verso che cosa scoppierà, distruzione o amore indissolubile?

Ahahaha lo ammetto, non mi piace rivelare troppo, così mi diverto a lasciarvi nel dubbio…
L’unica certezza che voglio lasciarvi è che non rimarrete affatto delusi da Green, ogni mistero verrà svelato e finalmente scopriremo che anche il particolare più insignificante in realtà è sempre stato utile e necessario nella risoluzione finale del romanzo.

Di questi romanzi mi rimarrà tanto e nel mio cuore ci sarà sempre uno spazio per Gwendolyn, personaggio che ho amato fin dalle prime righe. Gwendolyn a mio parere rappresenta il prototipo di “eroina per caso”. Il suo essere pasticciona, incasinata, e l’essere pochissimo presa dalla missione che le è stata affidata la rende vera, un personaggio che vive e respira. Solitamente capita che tutti gli eroi dei romanzi che si trovano ad aver affrontare una missione si sentono in qualche modo giustamente investiti di un ruolo importante. Invece Gwendolyn vorrebbe solo tornare alla sua vita di adolescente normale e continua a combinare pasticci a non finire. E’ esilarante proprio per la sua naturalezza e per la sua spontaneità.

La trilogia della Gier secondo me è così originale e diversa da tutti gli altri romanzi di questo genere che non la si può paragonare a nulla di quanto è stato scritto fino ad adesso. La forza di questa storia sta proprio nell’assoluta originalità sia della storia che dei personaggi.
Come per gli altri precedenti romanzi, Kerstin Gier racconta questa storia con assoluta scorrevolezza, superando sè stessa e lasciando che la dipendenza da questo romanzo non si chiuda con la conclusione del terzo romanzo. A 28 anni non mi vergogno affatto di dire: SONO DIPENDENTE DALLA TRILOGIA DELLE GEMME!!

Insieme a Gwendolyn porterò nel mio cuore anche quel chiaccherone di Xemerius, da quando ho fatto la sua conoscenza guardo con attenzione i doccioni del Duomo di Milano nella speranza di vederlo gironzolare, in realtà non posso guardare nessun doccione senza pensare a lui.

E poi c’è lui, c’è Gideon! Ormai il mio ragazzo si è ampiamente rassegnato all’idea di dover condividere lo spazio nel mio cuore con queste figure maschili che popolano i libri che leggo. Così anche Gideon (detto Gollum uahauahaua) si è guadagnato un angolino Il suo essere illeggibile fa di lui un personaggio stupendo, non prevedibile e fino alla fine non siamo in grado di definirlo, anche se ogni lettore credo provi fiducia nelle sue scelte cercando di leggere sempre delle motivazioni positive nelle sue azioni.

E poi che dire? Non vogliamo nominare Leslie, Nick, Caroline (Gollum appunto)  e zia Maddy? In questo momento mi sto scompisciando dalle risate al pensiero di questo magnifico gruppo di persone e alle scene cominche che hanno animato.. dio quanto mi mancano!!!

In realtà credo davvero di aver amato qualsiasi personaggio di questa saga, a parte Whitman e quando scoprirete perché non farete altro che darmi ragione!!!

Il mio punteggio per questo romanzo è sicuramente un 10+, non vi deluderà!!

…spero di trovare presto il tempo di rileggerlo, è così difficile prendere le distanze da Gwendolyn e Gideon che non riesco proprio a dirgli addio.

-Liz 

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2 pensieri su “Green – La degna conclusione della Trilogia delle Gemme.

  1. Insomma, non posso proprio svelare tutto, posso dire che non rimarrete delusi dalla conclusione, anche per quel che riguarda il lato sentimentale della vicenda!! =D

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