‘Non Lasciarmi’:anche i cloni hanno un’anima

‘Non Lasciarmi’ 

Di Kazuo Ishiguro

….Non sareste quello che siete oggi se non vi avessimo protetto. Non vi sareste immersi nelle lezioni, non vi sareste persi nell’arte e nella scrittura. Cosa avreste fatto, se aveste saputo cosa attendeva ciascuno di voi? Ci avreste detto che era tutto inutile… e come avremmo potuto controbattere?

Se volete leggere un fantasy leggero, d’evasione, che vi faccia sognare, non leggete ‘Non Lasciarmi’ …  la cui lettura cruda e forte è paragonabile ad uno schiaffo in piena faccia, o perlomeno questo è ciò che io ho provato… Ovviamente arriverò a spiegarvi il perchè.

A titolo informativo, dal libro è stato tratto lo scorso anno un omonimo film, di  Mark Romanek, con Carey Mulligan, Keira Knightley e Andew Garfield.

Di cosa parla ?

Ambientato in un futuro non troppo lontano da noi, Kathy ripercorre attraverso flash-back, i momenti più significativi della sua vita, a partire dalla sua infanzia ad Hailsham, un colleggio immerso nella campagna. Li conosce Tommy e Ruth che l’accompagneranno per gran parte della sua vita e che daranno il via agli eventi della storia. I tre ragazzi vivono in questo strano colleggio dove viene loro insegnato l’amore per la cultura, l’arte e la creatività in generale. Ma molte domande sorgono durante la narrazione della storia. Perchè vengono spinti a disegnare ed i loro dipinti migliori vengono portati via dalla sconosciuta ‘Madame’, e perchè non hanno contatti con il mondo esterno ?

Ad un certo punto lo intuisce il lettore, ma i personaggi della storia lo sanno da sempre: tutti loro non sono altro che cloni che vengono ‘allevati’ lontano dal mondo reale, ed una volta giunta l’età necessaria saranno costretti ad offrire i loro organi vitali più e più volte per quegli stessi umani che li ignorano, fino a quando moriranno.
Coscienti del destino che li attende, i tre ragazzi formeranno un saldo legame anche quando partitanno da Hailsham alla volta di una nuova struttura, i ‘Cottages’, anche quando Ruth e Tommy si fidanzeranno, e nonostane Kathy nasconda il suo amore per il ragazzo, rimarrà loro accanto. L’amicizia tra i tre non sarà sempre facile anche a causa di svariate vicende ed episodi, così un giorno Kathy deciderà di abbandonarli per diventare assistente.
Passano gli anni, e la protagonista si ritroverà a fare da assistente proprio a Ruth ormai donatrice, che prima di morire si riconcilierà con lei, spiegando che aveva fatto del tutto per tenere sempre lontano lei da Tommy, che in cuor suo l’aveva sempre amata.
Come se non fosse mai passato tutto quel tempo, Kathy e Tommy saranno liberi ora di ritrovarsi e di amarsi, ma sanno che il tempo a loro concesso sta per finire: lui dovrà affrontare l’ennesima donazione che potrebbe essergli fatale, e ben presto anche Kathy sarà costretta ad abbandonare la carriera di assistente per diventare donatrice. Ma una scoperta potrebbe cambiare tutto: ai ragazzi che sono in grado di dimostrare di provare vero amore e di essere davvero innamorati, è concessa una speciale proporoga, che gli permette di vivere qualche anno in più. Inizia una lotta disperata contro il tempo, riusciranno Kathy e Tommy a rinviare di qualche anno le loro donazioni, liberi diamarsi, almeno per un po’ più di tempo?

Senza dubbio ‘Non Lasciarmi’ può tranquillamente rientrare nel genere ‘sci-fi’, e devo dirlo, per lo stile molto ‘duro e puro’ con cui è scritto, mi ricorda vagamente ‘Amabili Resti’. Qui gli le caratteristiche fantasy sono solo un pretesto per qualcosa di più ampio, essendo gli unici elementi “alienanti” della storia questi ragazzi, i cloni… anche se non cloni nel termine più classico con cui potremmo immaginarli: differenze con gli essere umani qui, non ce ne sono.

Ishiguro mette da parte quindi la fantasia per concentrarsi su due dinamiche: la storia di Kathy ed il suo contesto. Seguiamo le vicende della protagonista, che ormai adulta e prossima alla donazione racconta la sua vita snocciolandola in ricordi. Non c’è nessun ‘effetto sorpresa’, quasi immediatamente il lettore capisce chi sono Kathy e tutti i ragazzi di Hailsham che crescono come carne da macello. E due sentimenti contrastanti insorgono nel lettore: curiosità e tenerezza per Kathy e le sue vicende, e rabbia, tanta rabbia.

Rabbia perchè nessuno sembra tentare di fare nulla o sembra disperarsi per la propria situazione: tutti i cloni sanno di essere cloni, e sembra andare bene così..  perchè se vieni allevato sapendo di essere solo un organo di scorta, solo un pezzo di carne… perchè desiderare di essere altro, quando non sai nemmeno cosa sia ‘altro’?

Questa è la strategia che adotta lo scrittore per gridare tutto il suo sdegno nei confronti di una scienza che prende il dominio sulla vita e sull’umanità. Tutto questo viene narrato con uno stile crudo e asciutto ma che non eccede mai, descrive la parvenza dell’orrore, mai l’orrore stesso, ma capace di immagini sfumate e dolci cariche di simbologia. Non gira mai intorno alle questioni o agli avvenimenti, l’essenziale diventa il metro adottato.

Il mio personalissimo rating è di quattro stelline, a prescindere o meno dalla bellezza della storia, il contesto ampio che ne fa da sfondo fa rifllettere duramente, ponendo molti quesiti al lettore.

Si può fermare l’amore, i sentimenti, la propria coscienza? Attraverso la loro amicizia ed il loro amore, senza volerlo i tre personaggi principali, Kath, Ruth e Tommy sfideranno queste sistema. E la frecciata verso la direzione che questo Mondo sta prendendo è molto chiara: siamo totalmente ciechi di fronte all’orrore? Siamo capaci di tutto per garantire il nostro benessere? Abbiamo così paura della diversità?

Insomma.. un libro che alza un velo su un futuro (spero davvero ipotetico) non così improbabile secondo lo scrittore, un vero e proprio monito. Da non ignorare. 


-Padme

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3 pensieri su “‘Non Lasciarmi’:anche i cloni hanno un’anima

  1. E’ appena finito. Dio, è di una tristezza infinita. L’attrice che impersona Kathy è molto espressiva.
    La cosa che ho apprezzato di più del film è stata la frase finale. Fa più o meno così “Forse non siamo poi così diversi dalle persone che salviamo. Tutti seguiamo un ciclo. Il difficile è comprendere veramente il significato delle nostre vite.”
    Ti dirò, il film è cupo, triste, la fotografia aiuta molto ad accentuare questo aspetto della storia. Mi ha lasciato l’amaro in bocca e non penso che lo vedrò di nuovo, ma mi ha comunque inferto una piccola ferita sul cuore che, pur rimarginandosi, lascerà per sempre una cicatrice.
    Grazie per la recensione, se non l’avessi fatta probabilmente non avrei visto il film.

    Pinzy

  2. Ciau Pinzy.. guarda posso solo vagamente immaginare, il libro mi ha fatto davvero male, cioè tutto questo, tutta questa vaga speranza che il lettore ha .. e alla fine termina così come doveva essere, cioè nel peggiore dei modi, anche se eravamo psicologicamente preparati?! Felice che ti abbia dato uno spunto per vederlo, con questa recensione…
    Però insomma, valeva la pena essere letto…. poi mi dirai i dettagli del film!!

    Padme.

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