Black Friars, ‘L’Ordine della Spada’: l’ inizio di un’avventura epica e cavalleresca in cui perdersi

BLACK FRIARS

‘L’Ordine della Spada’

di Virginia De Winter

La gente che passava per la strada non si voltava nemmeno, avanzava rapida per schivare il freddo e la notte, ed Eloise sapeva benissimo di essere la sola a poter contemplare quello spettacolo assurdo di una danza di farfalle in pieno inverno.

Lo ammetto non è da me: ci ho messo un’ infinità di tempo per recensire questo libro, complici le piccole- grandi cose che rubano tempo alla mia vita Nerd (il blog) e colpa anche della De Winter. Fare un’analisi di questo libro non è facile affatto… se voi l’avete trovato facile da recensire, allora aimè sto perdendo colpi….

Cercherò di fare un po’ di chiarezza, tentando di spiegare la trama il più semplicemente possibile.

La storia è raccontata dal punto di vista di Eloise Weiss, giovane studentessa di medicina della Cittadella e di un avvenimento che cambierà la sua vita dando il via alla storia. La sera di Ognissanti, in cui il Presidio della cittadella apre le sue porte ed entità malefiche è soprannaturali si mescolano ai comuni mortali, viene aggredita da alcuni bigotti che la credono una vampira. Sul punto di morire invoca aiuto, e richiamato come da un ordine, il redivivo (così vengono chiamati i vampiri) Ashton Blackmore accorrerà e la trarrà in salvo. Da lì tutto cambierà: cosa nasconde Eloise e come ha fatto ad invocare ed ordinare l’aiuto del redivivo? La trama qui si infittisce ed entra in gioco un altro personaggio che diventerà poi fondamentale, il Principe Axel Vandemberg, che ama follemente Eloise.. perchè loro due si amano e odiano ? Cosa c’è stato nel loro passato da averli divisi così.. cosa ha fatto Axel e cosa nasconde per averla ferita così tanto, quasi ad un passo dallo sposarsi? Quando Ashton capisce che Eloise è l’unica in grado di aiutarlo a trovare l’ultimo discendente della sua casata massacrata, i tre si troveranno a fronteggiare insieme mille pericoli, misteri e complicate vicende, fino ad arrivare ad un’ enigma intricato quando scopriranno che Eloise non è una mortale comune, ma ha un dono che le consente di percepire e ‘richiamare’ le entità malefiche della Cittadella.
La giovane diventa incosapevolmente una fondamentale pedina nella lotta contro il caos che sconvolge il loro mondo.

E questo è solo il 15% di ciò che il libro narra. Indipendentemente dal fatto che il libro piaccia o meno, chiunque, anche il primo lettore digiuno di fantasy lo capisce: il talento della De Winter nelle descrizioni e nell’inventare un’ ambientazione fa paura. Si.. paura… in questo mi ha ricordato Tolkien.


La scrittrice inventa un mondo cavalleresco, in cui umani, studenti, principi, demoni ,vampiri, cavalieri e frati coesistono più o meno tranquillamente. Già dalla prima pagina il lettore viene rapito e sembra quasi percepire l’odore di quell’amtosfera medievale, e ciò è garantito dal fatto che la De Winter descrive ‘epicamente’ ogni dettaglio di questo mondo: dalle cappe alle regge, dalle stradine ai castelli.. nulla è lasciato al caso, e le descrizioni sono immense, lunghissime, non un elemento viene appena accennato. Penso che nel suo vocabolario il verbo ‘accennare’ non sia mai pervenuto. Forte di tali e lunghissime descrizioni, il lettore si muove nel libro come in un ambiente familiare dopo averlo conosciuto (quasi come si potrebbe girare tranquillamente ad Hogwarts senza perdersi, per un lettore accanito di Harry Potter).


Come in ogni mondo cavalleresco che si rispetti, la scrittrice inventa codici ed ordini da rispettare, festività da celebrare, riti ed usanze insieme ad un’ infinità di regole e sotto-regole tipiche del mondo medievale.. ma l’ elemento di modernità è che i protagonisti che agiscono sono semplici studenti divisi in Ordini o Fratellanze,alla prese (più o meno) con gli stessi problemi di un giovane lettore.

I personaggi più analizzati nel dettaglio sono ovviamente la protagonista: Eloise ed Axel. Eloise rappresenta una ‘piccola-grande eroina’ se paragonata al contesto in cui vive. Insolente, ribelle,orgogliosa che non ci sta a stare ‘al proprio posto’ solo perchè donna.. ma che nasconde un cuore spezzato, e che nasconde un potere tale da cambiare tutte le carte in gioco nella classica lotta tra le forze del Bene e quelle del Male.  Ma mi arrendo, il mio cuore è andato nuovamente ad un personaggio maschile: Axel.
Il principe Vanderberg è un cavaliere in tutto e per tutto: impavido, temerario, fedele fino alla morte e spavaldo. Il lettore ci impazzirà nel seguire i tormentati tira-e-molla tra lui e la sua amata Eloise che a tratti lo odia di un odio assassino quasi. La De Winter nel libro non spiegherà mai cosa Axel abbia mai fatto di tanto crudele da spezzare anni prima il cuore della giovane .. ma qui e lì dissemina piccoli indizi che ci fanno comprendere che qualsiasi cosa abbia fatto, fu perchè obbligato e per proteggerla. L’affascinante vampiro Ashton invece, è quasi di contorno: cinico e astuto, quanto bello sembra l’elemento perfetto per un bel triangolo amoroso.. ma utilizzerà Eloise solo per i suoi scopi.. o si dimostrerà davvero affezionato alla ragazzina umana?

Questa è la macro-storia del libro e i mille enigmi che non si placano con questo libro. La straordinaria abilità della scrittrice nelle lunghe descrizioni è un’ arma a doppio taglio: c’è così tanta ‘carne al fuoco’ tra personaggi, avvenimenti, codici, digressioni che è facile perdersi.. pecca e rischia di essere troppo prolissa, caricando e calcando così la mano. Se non letto con assoluta attenzione, il lettore facilmente rischia di rimanere incastrato nelle intricate fila della trama perdendosi punti essenziali. Io stessa lo ammetto: sono dovuta tornare indietro parecchie volte per rileggere dei punti chiave, e tutt’ora penso che qualcosina mi sia sfuggita. Ogni capitolo inoltre, contiene una piccola digressione (la riconoscerete perchè scritta in corsivo) che è un vero e proprio ‘flusso di coscienza’ ovvero una serie di pensieri a tratti sconnessi che non hanno a che vedere con la storia attuale e che riguarda per lo più i giovani amanti Axel ed Eloise e la loro relazione passata.. che a tratti confonde.

Chi si cimenterà a leggere questo libro deve stare tranquillo, tutte quelle digressioni, parte degli enigmi e riferimenti ad ‘un altro periodo’ verranno spiegati nell’opera successiva, ‘L’Ordine della Chiave che è un pre-quel dell’ “Ordine della Spada”, dove protagonista è Axel, e dove finalmente verrà spiegato cosa lo lega e lo divide da Eloise. (mentre in fase ancora di stesura è il terzo libro, che dovrebbe narrare il futuro dei giovani protagonisti.).

Per tutto questo, il mio rating è di quattro stelline! 

Quindi insomma,in generale Black Friars, ma specialmente ‘L’Ordine della Spada’ è un libro che impegna: ma se avete voglia di immergervi totalmente, di estraniarvi e nell’impazzire insieme ai personaggi, pagina dopo pagina, per risolvere intrighi a colpi di duelli, fughe, spade, contornato da amori travolgenti ed esseri soprannaturali …. avete trovato il libro giusto !

-Padme.

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2 pensieri su “Black Friars, ‘L’Ordine della Spada’: l’ inizio di un’avventura epica e cavalleresca in cui perdersi

  1. Ciau.. grazie mille.. ahah devo dire che ho faticato un po’ per rendere giustizia a questo libro con queste poche parole… te lo consiglio…. ed ovviamente fammi sapere poi cpme ti è sembrato 😀 !

    -Padme.

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