La Chimera di Praga – Tanto tempo fa un angelo ed un diavolo si innamorarono…

Karou era misteriosa. Sembrava che non avesse una famiglia, non parlava mai di se stessa ed era esperta nell’eludere le domande. Per quello che i suoi amici sapevano del suo passato, sarebbe potuta uscire tutta intera dalla testa di Zeus. Ed era una continua sorpresa. Le sue tasche traboccavano sempre di oggetti curiosi: antiche monete di bronzo, denti, piccole tigri di giada non più grandi dell’unghia del suo pollice. Poteva rivelare, mentre mercanteggiava per un paio di occhiali da sole con un venditore ambulante africano, di saper parlare fluentemente la lingua Yoruba. Una volta, spogliandola, Kaz aveva scoperto un coltello nascosto nel suo stivale. E poi era impossibile spaventarla e, naturalmente, c’erano quelle cicatrici sulla sua pancia: tre piccoli buchi scintillanti che potevano essere stati provocati solo da proiettili.


La chimera di Praga

Karou ha 17 anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città dove vive, non passa inosservata: i suoi capelli crescono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intricata filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie i suoi album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare macabri ingredienti di ogni razza umana e animale.
Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senza anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia” Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.

Titolo: “La Chimera di Praga
Autore: Laini Taylor
Editore: Fazi Editore
Collana: Lain
Anno: 2012

Il mio rating: 

Per prima cosa devo dire che la sensazione che ho provato finendo questo libro, “La Chimera di Praga” di Laini Taylor, è stata: soddisfazione. E’ raro che accada, ma Laini Taylor ci è riuscita. Le aspettative che avevo riposto in questo libro sono state totalmente soddisfatte, alla fine è riuscito anche a sorprendermi, perché mai avrei immaginato in che modo le cose sarebbero evolute e dove quel susseguirsi di eventi avrebbe portato.

La storia inizia con la nostra protagonista che cammina per e vie di Praga, una città che già dalle prima righe riesce ad affascinare il lettore grazie all’alone di mistero che sprigionano le sue vie. Karou è proprio come Praga: all’apparenza sembra una normale ragazza, studentessa di una scuola d’arte, per certi versi molto introversa, ma sicuramente dotata nel disegno, un ex fidanzato che continua a “perseguitarla” poiché non sopporta l’idea di aver perso un’ammiratrice più che una compagna ed un’amica fedele sempre pronta ad aiutarla, ma Karou ha i suoi lati oscuri. Karou è di per sé un mistero. Non ha famiglia, non ha passato, ha vissuto ovunque e da nessuna parte: Karou custodisce un segreto che pochi conoscono.
In realtà, Karou, una specie di famiglia la ha, ma sicuramente non potrebbe presentarla a nessuno, anche se infondo anche i suoi compagni di corso un po’ li conoscono già. Le creature che popolano i suoi famosi album da disegno sono la sua reale famiglia:

C’era Sybilis, serpente dalla vita in giù e donna nella parte superiore, con i seni nudi e rotondi di un bassorilievo del Kamasutra, il cappuccio e le zanne di un cobra sul viso di un angelo. Twiga, dal collo di giraffa, ingobbito, con la sua lente da gioielliere ficcata in un occhio semichiuso. Yasri, dal becco di pappagallo e gli occhi umani, con una balza di riccioli arancioni che sfuggiva dal fazzoletto che aveva in testa. Portava un vassoio di frutta e una caraffa di vino. E Sulphurus, naturalmente. Lui era il protagonista assoluto degli album. In quella pagina era ritratto con Kishmish appollaiato sull’incavo di una delle sue grandi corna di ariete. […]

Le braccia e il tronco imponente di Sulphurus erano le sue uniche parti umane, anche se la carne dura che li ricopriva assomigliava più al cuoio che alla pelle. I suoi pettorali squadrati erano lacerati da antiche cicatrici, una delle quali aveva completamente cancellato un capezzolo, e le spalle e la schiena erano incise da miriadi solchi: una rete di trame incrociate bianche e grinzose. Al di sotto della cintola, diventava altro. I suoi fianchi, coperti da una sbiadita pelliccia dorata, guizzavano di muscoli leonini, ma, invece delle morbide zampe vellutate di un leone, si restringevano progressivamente fino a terminare in due temibili zampe artigliate che sarebbero potute essere quelle di un rapace, di una lucertola, o forse, fantasticava Karou, di un drago. E poi c’era la testa. Ricordava quella di un ariete, ma non era ricoperta di pelliccia, bensì dello stesso cuoio duro che aveva come pelle. Quel cuoio, poi, si rompeva in squame che circondavano un piatto naso ovino e due occhi da rettile, infine due corna ingiallite da ariete si attorcigliavano in spirali ai lati della faccia.

La sua non è immaginazione come tutti credono, quella che ritrae nei suoi album è la realtà.
Karou non sa nulla, nè dei suoi genitori, nè da dove provenga, quello che sa è che Sulphurus, Sybilis, Twiga e Yasri si sono presi cura di lei fin da quando ha memoria. Da piccola ha sempre vissuto dentro il negozio di Sulphurus, fino a quando non ha avuto l’età per cavarsela da sola sulla Terra. Già perché il negozio di Sulphurus non si trova propriamente sulla Terra, ma in un luogo neutro posto tra il nostro mondo e quello delle Chimere. Attraverso il negozio di Sulphurus, Karou ha viaggiato per tutto il mondo semplicemente aprendo delle porte, portando a termine i compiti che Sulphurus le assegnava.
E sono proprio quelle porte che porteranno Karou a scoprire chi è. Il giorno in cui un marchio nero compare su di esse, segnerà la fine del negozio di Sulphurus per mano di altri esseri sovrannaturali: gli angeli.
Da quel momento in poi l’unico scopo di Karou diventa più importante del suo passato: scoprire se Sulphurus è ancora vivo e che cosa è successo alla sua famiglia. Karou verrà trascinata in questa lotta senza senso che strazia il mondo delle Chimere e quello degli Angeli, costretti a combattere per motivi che neanche loro ricordano più. Ma, contro ogni aspettativa, sarà proprio un angelo ad aiutarla nella sua missione e piano piano riuscirà anche a colmare l’assenza che abita il cuore di Karou, fino a poi rivelarle la verità su di lei.

Insomma quella che abbiamo qui davanti è una storia stupenda, originale, non convenzionale. Laini Taylor ha davvero portato una ventata di aria fresca nel mondo del fantasy rappresentando un conflitto che, se pur abitando l’immaginario comune di molte culture, ha dei tratti innovativi. Questo romanzo insegna molto su ciò che è bene e ciò che è male, sulle varie sfaccettature dell’animo umano, su come le apparenze molto spesso possano ingannare e su quello che l’amore può fare grazie alla speranza.

I temi principali di “La chimera di Praga” sono appunto l’amore, la guerra e la sete di vendetta, ma uno su tutti: la speranza. La speranza che la guerra finisca, la speranza di ritrovare le persone amate, la speranza in un futuro senza pregiudizi e senza differenze. Temi forti che mi hanno trascinata nella lettura del romanzo, fino ad arrivare al cuore di Karou.

Il conflitto narrato da Laini Taylor attraverso le pagine de “La chimera di Praga” nasconde un messaggio ben poco velato: l’inutilità della guerra. Quando la guerra diventa la normalità e le motivazioni che nemmeno chi combatte conosce fino in fondo non bastano a spiegare il motivo di tale orrore, allora è in quel momento che davvero ci si rende conto di quanto sia stupida la guerra. Si combatte perchè “si deve“, perchè “c’è la guerra e c’è sempre stata” ed “è così che dev’essere a causa di qualcosa che accadde secoli fa“, perchè “ci è stato insegnato così“… In questo mondo di odio e di guerra, solo la speranza rimane nel cuore di chi crede in un futuro diverso.

I personaggi nati dalla fantasia di Laini Taylor sono quanto di più umano abbia mai incontrato. Le chimere con il loro aspetto così spaventoso, nascondo in realtà un animo ricco di emozioni profonde, capaci di provare sentimenti che le rendono più umane degli stessi umani. Contrariamente gli angeli sono creature segnate dalla guerra che ormai da tempo hanno dimenticato i loro sentimenti seppellendoli nel profondo delle loro anime. Così perfette esteriormente, quando danneggiate interiormente.

E poi c’è la nostra protagonista, Karou. Quello di Karou è un personaggio che è difficile non amare. Questa dolce ragazza dai capelli blu che si ritrova nel bel mezzo di un conflitto tra angeli e chimere, che non sa nulla del suo passato. Dotata di una tenerezza innata, il suo bisogno di essere amata la porterà a sfidare qualsiasi pericolo pur di ritrovare quella che ormai rappresenta il suo tutto, la sua famiglia di chimere, le persone che le hanno voluto bene incondizionatamente e che l’hanno protetta per tutti questi anni. Non posso negarlo, ho provato del reale affetto per lei, per la sua solitudine, per la sua voglia di una esistenza normale ed il suo bisogno di essere amata. Le parole di Laini Taylor sono riuscite a creare un forte legame empatico con la sua protagonista.

Geniale è stata la scelta di una città come Praga. Una città così monumentale, bella quanto austera e a tratti spettrale, che incarna bene le atmosfere del libro. Scelta che oltretutto premia ancora una volta l’originalità della scrittrice.

Il personaggio di Sulphurus è stato una vera scoperta. Dall’aspetto e dall’atteggiamento così burbero, mai mi sarei aspettata un animo così compassionevole e ricco di amore. Quello di Sulphurus è vero amore paterno. Piegato al suo mestiere di “Mercante dei desideri” nasconde un compito ben più grande, la sua è una missione che lo lega inscindibilmente al destino delle chimere.

La cosa che mi rende estremamente felice è che dopo di questo seguiranno altri due libri e potrò ancora passare un po’ di tempo con Karou e scoprire che cosa è accaduto a Sulphurus, Sybilis, Twiga e Yasri, perchè credo di essere in ansia quanto Karou sul loro destino.

Riassumendo, “La chimera di Praga” è davvero un libro unico, sono sicura che ve ne innamorerete, persino la Summit (Lionsgate) ne ha già acquistato i diritti. Oltretutto non ha una fine, se poi di fine possiamo parlare, scontata, anzi vi stupirà. Se ancora non siete convinti cliccate su lachimeradipraga.com, troverete i primi 4 capitoli che potrete scaricare e leggere, rimarrete incantati dalla bellezza di questo romanzo.

-Liz

Annunci

Un pensiero su “La Chimera di Praga – Tanto tempo fa un angelo ed un diavolo si innamorarono…

  1. L’ho appena finito e mi ha lasciato un buco nel petto quel … Continua…
    Sono subito andata su internet per vedere quando uscirà il secondo capitolo ed ho scoperto che in America è già in libreria. Purtroppo ancora niente sulla pubblicazione in italiano… speriamo che la cosa si risolva a breve, perchè ho bisogno di saperne di più su Karou, Akiva, Sulphurus, Sybilis, Twiga e Yasri. Ma anche su Zuzanna, Mik e Kaz-zone (ahahahahahah).
    Comunque la parte che ho preferito è stata quella del ballo. Non riuscivo a smettere di leggere perchè mi sentivo parte di quel turbinio di vesti e maschere e giravolte ed ogni volta che lei veniva riconsegnata a Thiago mi mancava l’aria e non vedevo l’ora che la coreografia li obbligasse a separarsi per far ritrovare alla nostra protagonista il suo angelo.
    Veramente un bel libro. Non lo avrei mai detto all’inizio, ma poi mi ha preso sempre di più.
    Grazie del suggerimento Liz… miglioriamo!
    Baci

    Pinzy

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...