Diario di un sopravvissuto agli zombie – La lotta per la sopravvivenza ha inizio!!

Ammetto di averlo acquistato fidandomi del titolo accattivante e della grafica di copertina, come già avevo scritto la prima volta che ho parlato di questo libro, ma dopo averlo letto posso dire di aver fatto solo bene ed ora vi racconterò perché.

More about Diario di un sopravvissuto agli zombie«America mi dispiace comunicare che nonostante gli sforzi, questa malattia ha rotto le nostre misure di contenimento. Non è più sicuro restare nelle grandi città. Delle zone sicure sono state allestite nei dintorni delle aree densamente popolate e saranno aperte a chi non è ancora infetto».
Questo è il diario quotidiano della battaglia di un uomo per la sopravvivenza, la testimonianza quotidiana di chi deve sopravvivere alle prove dei non morti.
Una piaga sconosciuta dilaga sul pianeta.
I morti risorgono e, come nuova specie dominante, reclamano la Terra. Imprigionato in una tragedia planetaria il protagonista dovrà prendere decisioni fondamentali, scelte che faranno la definitiva ed assoluta differenza tra la vita o l’eterna dannazione.

Per quanto ci si possa sforzare, le storie di zombie sono quello che sono, non possiamo stupirci se le somiglianze in letteratura e filmografia si rincorrano l’un l’altra e forse sarebbe anche abbastanza banale soffermarci ad elencarle. La particolarità del romanzo di J.L. Bourne a mio parere però sono molteplici e rendono la lettura una vera e propria dipendenza.

Diario di un sopravvissuto zombie” nasce come progetto online, un blog scritto in prima persona sotto forma di diario, come giustamente il titolo ci suggerisce, che ci racconta l’evoluzione del morbo che ha trasformato gran parte della popolazione mondiale in zombie, il tutto raccontato da un ragazzo, un ufficiale della marina.

In pochi mesi il blog di J.L. Bourne ha raggiunto numerosi contatti e pareri positivi, al punto che la trasformazione in libro è stata quasi un passo obbligato.

La scelta di scrivere un diario rende praticamente immediata l’empatia con il protagonista, dal momento che iniziamo a vivere l’angoscia del contagio insieme a lui, e con lui iniziamo a riflettere su quali siano le migliori scelte di sopravvivenza. Non prendetemi per pazza, ma ammetto senza remore di essermi costruita un piano di sopravvivenza nel caso in cui dovesse realmente scoppiare un’epidemia zombie, non si sa mai!!

Tornando al nostro romanzo e tralasciando le mie follie di lettrice nerd, il fatto che il nostro protagonista sia un Ufficiale della Marina semplifica di non poco le cose in quanto sa sparare, conosce bene ogni tipo di arma, sa volare ed è sempre pronto ad elaborare efficaci piani di fuga. Unendo queste conoscenze al fatto che è un ragazzo ingegnoso, pragmatico e tenace, otteniamo un perfetto sopravvissuto.

Bisogna comunque dire che al nostro autore, in un certo senso, piace un po’ vincere facile; difatti lui stesso è un ufficiale della Marina Militare Americana, e di conseguenza molto vicino al suo protagonista. Il diario oltretutto è stato scritto mentre Bourne era in missione in Iraq, dove l’autore ha iniziato a scrivere su un blocco di carta ciò che lo circondava, descrivendo lo scenario di guerra a lui familiare, ma con protagonista gli zombie. Il realismo che ne consegue rende il romanzo molto vivo e credibile, catturando totalmente l’attenzione del lettore, tendendolo attaccato alle sue pagine.

Il nostro protagonista oltretutto è un eroe inconsapevole. Pur non unendosi al suo esercito per combattere l’avanzata del morbo, che lo userebbe come carne da macello, non riesce ad ignorare le richieste di aiuto delle persone che incontrerà lungo il suo cammino. Si viene così a creare uno sparuto gruppo di sopravvissuti che non solo dovrà fronteggiare l’attacco dei non morti, ma che si troverà ad affrontare minacce da gruppi armati che attaccano altri umani felici di applicare la legge “Mors tua vita mea”.

Non è un mistero il fatto che mentre lo leggevo andavo a dormire a degli orari assurdi, e se consideriamo la qualità di un libro in base a quante occhiaie ci provoca, allora “Diario di un sopravvissuto agli Zombie” è davvero un romanzo fantastico.

Per questo motivo il mio voto per questo romanzo è di 4 stelline e mezzo!

StarStarStarStarHalfStar

Al momento sono un po’ delusa soltanto dal fatto che mi toccherà aspettare i primi di Marzo per poter leggere il sequel di “Diario di un sopravvissuto agli Zombie”, ovvero “Oltre l’esilio“… Ormai mi sono troppo affezionata ai miei umani!
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Un pensiero su “Diario di un sopravvissuto agli zombie – La lotta per la sopravvivenza ha inizio!!

  1. Pingback: “Oltre l’esilio” di J.L. Bourne posticipato al 2 Aprile!! | Un-read, i non letti

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