“Ogni Giorno” – Hai mai sognato di essere un’altra persona?

Quando una trama ti colpisce non puoi far a meno di acquistare un libro, se poi il libro risulta essere all’altezza delle tue aspettative non puoi far a meno di essere assolutamente entusiasta di quello che hai appena finito di leggere, se poi alla fine scopri che l’autore è un genio e ha collaborato alla scrittura di un’altra storia che adori, capisci che queste 3 cose non sono una pura casualità. Questo è quello che mi è accaduto leggendo “Ogni Giorno” di David Levithan.

Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr’ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Di giorno in giorno, A può essere qualsiasi persona: uomo, donna, di qualsiasi etnia, di qualsiasi preferenza sessuale, l’unica costante è l’età, 16 anni. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, non è concesso influenzarle perché è un peccato di cui non vuole macchiarsi. Gli succede da così tanto tempo che ormai ha imparato a non lasciarsi dietro tracce del suo passaggio.

Ma tutte le regole che si è creato, per proteggere la sua esistenza e quella del suo ospite, perdono significato quando però conosce Rhiannon. A si innamora, non è un amore condizionato dal ricordo che il corpo ha della persona che gli siede davanti, è LUI che prova questo sentimento e alla luce di questo chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile.

A cerca di stabilire un contatto, non è pronto a lasciare Rhiannon, così ogni giorno si sveglia e cerca di raggiungerla: mail, telefonate, disperate corse in macchina… tutto questo occupando ogni giorno un corpo diverso. Rhiannon all’inizio è spiazzata, capisce che è sempre A in corpi diversi, lui riesce a confessare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quello che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona.

Rhiannon s’innamora a sua volta dell’anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge…

A questo punto della storia, i giochi iniziano a farsi pericolosi, ma A non riesce più a fermarsi. La voce si sparge e alcuni fanatici iniziano a parlare di possessioni demoniache, ma leggendo le varie storie raccolte da un presunto reverendo sul web nella mente di A si profilano due ipotesi: o la gente inizia a farsi suggestionare ed inventa storie di possessioni oppure A non è la sola anima vagante dell’universo. Rimane solo da capire qual’è la verità. Esiste un modo ed un luogo dove lui e Rhiannon possono stare insieme?

Leggendo il libro è inevitabile l’empatia che si crea con il personaggio di “A”: vedere come la sua esistenza passiva all’improvviso si trasformi in un turbine emotivo ci porta a conoscere meglio la sua frustrazione dovuta alla sua costante condizione di ospite. Quello di A è un personaggio in crescita, piano piano diventa sempre più consapevole di sé stesso e di conseguenza dei suoi desideri, e dopo anni passati ad accontentare le esistenze degli altri, A inizia a volere qualcosa per sé, ovviamente non senza rimorsi.

L’amore è sicuramente uno dei protagonisti principali del romanzo, un sentimento che scuote l’esistenza di A, lo risveglia, un sentimento che trascende i confini della fisicità per arrivare fino all’anima. David Levithan è famoso per saper raccontare l’Amore, quello con la A maiuscola, con grande maestria, sapendo affrontare con disinvoltura il problema dell’identità sessuale e dell’omosessualità. Questo accade anche attraverso il personaggio di A, che ogni giorno si risveglia in un corpo di adolescente qualsiasi.

Ciò che ammiro della scrittura di Levithan è che non è mai prevedibile, come del resto è totalmente imprevedibile il destino del protagonista. I dialoghi sono ben costruiti e tutti i personaggi, contando anche gli “ospiti” di A, son ben sfaccettati, curati e definiti, tant’è che è piacevole come il libro riesca a creare delle immagini molto vivide mentre lo si legge, quasi come se fossi stata catapultata al suo interno come spettatore esterno.

Ogni giorno” è un libro che vi sorprenderà, sicuramente perché non convenzionale e risulta una novità nel panorama young-adult/paranormale. Grazie alla bravura del suo autore, il libro mi ha davvero emozionato perché racconta una storia dalle tematiche non scontate, profonda e sincera. Come ho già scritto nell’introduzione, non sono nuova alla scrittura di David Levithan, del resto “Nick & Norah, tutto accadde in una notte” è uno dei miei libri/film preferiti, ma “Ogni giorno” rappresenta una vera rarità nell’ambito del fantasy e merita la vostra attenzione.

Ogni giorno” mi ha completamente stregata, è un vero e proprio capolavoro e David Levithan è un mago delle parole e dei sentimenti. Direi quindi che questo libro si meriti ben 4 stelline!

StarStarStarStar

-Liz

PS: non lasciatevelo perdere!!!

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