“Silver”, dove sogno e realtà sono uniti da porte speciali…

Mi guardai intorno indecisa.
Mi trovavo in un’altro corridoio, all’apparenza infinito, con tantissime porte a destra e a sinistra.
Quella più vicina era dipinta di verde carico, aveva borchie di metallo scure ed antiquate, una fessura per le lettere dello stesso materiale e una maniglia di ottone a forma di lucertola ricurva.
Di colpo ne ebbi la certezza: se volevo andare a fondo di quei sogni misteriosi, dovevo aprirla. Ed entrare.
Se ne avevo il coraggio.

Silver“Porte con maniglie a forma di lucertola che si spalancano su luoghi misteriosi, statue che parlano, una bambinaia impazzita che si aggira con una scure in mano… I sogni di Liv Silver negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in una inquietante cerimonia esoterica. 
E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante – persino più inquietante di un cimitero di notte – Liv ha scoperto di avere accesso ai sogni degli altri. Attraverso porte dai colori e forme diverse entra letteralmente nell’inconscio dei suoi amici. Una faccenda affascinante, se non fosse che, da alcune frasi che capta durante il giorno, sembra che loro siano consapevoli della presenza di Liv nei propri sogni. Loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come è possibile? Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere…

Ho atteso per così tanto tempo il ritorno di Kerstin Gier che ancora non mi rendo conto di aver già finito di leggere “Silver“!! Nonostante il lavoro, la casa, una vita sociale, sono riuscita a bermelo in 4 giorni, per me è davvero un primato, visto che ultimamente la mia fama di accanita e veloce lettrice stava andando a farsi benedire – la mia media nell’ultimo periodo si aggirava sui 10/15 giorni per libro -, ma devo davvero ringraziare Kerstin Gier per aver risvegliato in me il fuoco della lettura!!

Come sempre l’autrice si fa riconoscere per la sua scrittura scorrevole e la profondità dei personaggi. Se avete amato Gwen nell’appassionante “Trilogia delle Gemme“, rimarrete altrettanto estasiati dalla testardissima Liv: mente razionale, giusta quantità di autoironia mista a cinismo e passione irrefrenabile per i misteri.

Il libro si apre con una delle scene più comiche che la Gier potesse creare, con la povera Liv ferma in aeroporto, da poco atterrata su suolo britannico, al controllo doganale con un cane che ringhia verso il suo bagaglio ed una guardia fin troppo sospettosa che cerca di capire se quella che si trova davanti è una possibile trafficante di droga. Quello che ho appena indicato è uno dei motivi per cui adoro Kerstin Gier: nei suoi libri riesce a creare mondi e situazioni assolutamente unici, luoghi e personaggi che sicuramente non potrete ritrovare in nessun altro romanzo appartenente a questo genere letterario che molto spesso ha la tendenza a riproporre situazioni standardizzate.

Quante volte ci è capitato di leggere della solita ragazza, nuova arrivata, apparentemente anonima che però attira l’attenzione di almeno 3/4 della popolazione maschile e a cui solitamente accadono le cose più strane?! Di solito appena inizio a leggere una trama di questo tipo mi viene già il latte alle ginocchia, iniziano a cariarmisi i denti e so già che presto avrò un’innalzamento di glicemia tale che molto probabilmente mi porterà ad un coma iperglicemico nel giro di pochi minuti.. Notizia flash per tutti gli autori fantasy lì fuori: TWILIGHT LO HANNO GIA’ SCRITTO, NON ABBIAMO BISOGNO DI BRUTTE COPIE AD ALTO TASSO DI ZUCCHERI!!  (Ricordo a tutti che sono una twilighter, anche se a volte dalle mie parole capisco che non si possa intuire).

Divagazione a parte, il quadretto qui sopra esposto non potremo mai trovarlo in uno dei libri di Kerstin Gier, perché i suoi romanzi sono dotati di quel quid che li caratterizzano, li rendono speciali ed assolutamente originali.
Ad essere sinceri, credo che i romanzi targati Gier possiedano più di un quid, uno di questi è sicuramente determinato dalla cura con cui si occupa dei suoi personaggi.

Tornando al nostro primo incontro con Liv, già dalle prime righe possiamo benissimo capire molte cose di lei: attenta osservatrice, alta capacità di mettersi nei guai anche nelle situazioni più semplici, intelligente e molto ironica. Liv mi piace, è vera, genuina ed unica. Inoltre nutre una vera passione per i romanzi di Sherlock Holmes (lo si può intuire anche dal nome del suo cane, nome completo: Princess Buttercup formerly know as Doctor Watson) che non può far a meno di citare.
Ovviamente una ragazza così non può di certo avere alle spalle una famiglia normale, prima tra tutte ha una sorellina, Mia, sveglia almeno quanto lei, furbissima e teatrale, un’alleata molto speciale di cui Liv non potrebbe davvero fare a meno. Una bambinaia, la fantastica Lottie, divertente in modo assurdo. E poi c’è la causa di tutti i trasferimenti di Liv, Ann, sua madre, molto più svampita di Lottie per certi versi e molto concentrata attualmente sulla sua nuova relazione.

Le ragazze non possono di certo dire di aver passato un’infanzia tranquilla, dopo il divorzio dei genitori, il lavoro di professoressa universitaria della madre le ha fatte girovagare per il mondo senza sosta. Improvvisamente si ritrovano a Londra a doversi fronteggiare con una situazione alla quale non erano assolutamente preparate: un nuovo amore per la madre, Ernest Spencer, e i suoi due figli Grayson e Florence.
Proprio grazie a questa nuova relazione che Liv entra in contatto, attraverso una convivenza un po’ forzata piovutale addosso a tradimento ed annunciata ai figli alla prima cena ufficiale di presentazione delle due famiglie con annesso sproloquio di Florence (che mi ha provocato risate convulse nel cuore della notte!), con Grayson ed i suoi inseparabili e affascinanti amici.

Come avevamo annunciato, Liv è una ragazza alla ricerca di misteri e fin da subito durante il corso della cena, capisce che Grayson nasconde qualcosa e decide che quella sarà la sua prima indagine su suolo britannico.
Di certo però nessuno avrebbe mai immaginato che l’indagine di questo intricato mistero sarebbe iniziata attraverso un sogno. Il primo vero contatto con Grayson, Arthur, Henry e Jasper, appunto, non avviene nella realtà della scuola, la Frognal Academy dove il quartetto di amici regna sovrano, ma in un sogno davvero strano che culmina con un rito esoterico.
Purtroppo per Liv tra riti esoterici, patti di sangue e patti stretti con demoni delle tenebre, realtà e sogno iniziano a fondersi ed i pericoli nascosti nei sogni diventano sempre più reali e viceversa. Più il mistero si infittisce, più Liv si trova intricata in esso, a tal punto che per lei diventerà difficile mantenere il suo punto di vista razionale di fronte ad elementi non ordinari e l’unica guida che le rimane sono le sue amate citazioni, “Eliminato l’impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità“.

Non voglio raccontarvi troppo della trama del libro, perché merita di essere vissuto – ricordate: vissuto, non solo letto – , però posso anticiparvi che Liv non rimarrà soltanto intricata in un mistero, ma anche in quello che si preannuncia essere un grande amore, quello da farfalle nello stomaco, quello che ti fa arrossire e ti inebetisce al punto che tua sorella minore è costretta a lanciarti delle mele addosso per non farti sembrare idiota.

A fare da cornice ed introdurci nel mondo della Frognal Academy, la Gier questa volta si gioca un espediente davvero importante creando una “Gossip Girl” che nel libro prende il nome di Secrecy. Attraverso le pagine del suo blog, il Tittle-Tattle, aggiorna tutti gli studenti con gli ultimissimi pettegolezzi della scuola, che molto spesso vedono come protagonisti Grayson, Arthur, Henry e Jasper.

Sono davvero entusiasta di questo libro, la Gier si riconferma ancora una volta all’altezza delle mie aspettative dimostrando di essere una bravissima scrittrice che ha molto a cuore il destino dei suoi personaggi. L’autrice non ha affatto paura di rinnovarsi e lo dimostra con “Silver” dove l’unica caratteristica in comune con la “Trilogia delle Gemme” è la capacità di raccontare le sue storie con sarcasmo ed ironia, sicuramente un punto di forza della sua scrittura.
L’idea di base sulla quale è basato il romanzo poi è del tutto originale, l’idea di poter attraversare delle porte che si aprono sui sogni di altre persone è davvero affascinante.
Promossa su tutta la linea, non vedo l’ora di scoprire che cosa accadrà nel secondo volume, anche se nella mia testa qualche idea ce l’ho, ma come racconta le storie Kerstin Gier non le racconta nessuno. Direi che “Silver” si merita ben 4 stelline e mezzo!!

StarStarStarStarHalfStar

Purtroppo ancora non si sa nulla riguardo la pubblicazione in Italia del prossimo volume, di conseguenza sono entrata già in crisi d’astinenza da Kerstin Gier, così ieri sera è iniziato il re-reading di Red, una volta che si inizia a leggere un libro così ben scritto è difficile tornare alla normalità… A presto per nuove news sulla “Trilogia dei Sogni”

-Liz

Annunci

Un pensiero su ““Silver”, dove sogno e realtà sono uniti da porte speciali…

  1. Pingback: Annunciato il titolo del secondo libro della “Trilogia Dei Sogni”. | Un-read, i non letti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...