Nuovo regista per “Matched”!

Più riguardo a MatchedE’ passato molto tempo da quando la Disney, lo scorso Settembre, ha annunciato che David Slade sarebbe stato il regista di “Matched“, adattamento cinematografico del primo romanzo della trilogia fantascientifica di Ally Condie, e da allora non si è saputo più nulla.

Il progetto è rimasto fermo e addirittura la Heat Vision rivela che la major ha deciso di cambiare regista: sarà Jon M. Chu (G.I. Joe – la Vendetta) a dirigere il film.

La sceneggiatura è già pronta ed è stata scritta da Michelle e Kieran Mulroney (Sherlock Holmes: Gioco di Ombre), mentre alla produzione vi saranno Adam Shankman e Jennifer Gibgot.

Chu dovrebbe dirigere anche un altro progetto, Masters of the Universe (sì, stiamo parlando proprio di He-Man), ma a quanto pare “Matched” sarà la sua nuova priorità.

Insomma, niente più Slade e la cosa mi sconvolge non poco… Speriamo che presto venga fuori la lista degli attori. Voi avete già in mente qualcuno per le parti principali di Ky, Cassia e Xander? Si apre ufficialmente il toto-attori!!

Se ancora non avete letto “Matched”, ecco la mia recensione!

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Speciale Saturday Book Fever – Da ieri nelle librerie: “Crossed” di Ally Condie

Come potete ben dedurre dal titolo è arrivato il secondo capitolo della saga distopica di Ally Condie: “Crossed – La fuga“!!! Dopo il grande successo di “Matched“, la Fazi Editore è felice di annunciare l’evento attraverso il suo account Twitter:

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“Casualmente” la notizia cade proprio oggi (lo so, in realtà è di ieri, ma suvvia non siamo pignoli, ieri ero in treno e l’app wordpress non funzionava bene…), puntuale per il nostro appuntamento del sabato: Saturday Book Fever. Quindi è con piacere che vi presento la trama di “Crossed” che tra pochissimo finirà nella mia libreria.

More about CrossedLa Società sceglie tutto per te. I libri che leggi. La musica che ascolti. La persona che ami. Ma per Cassia Reyes le regole del gioco sono cambiate. Solo poco tempo prima la Società aveva scelto come suo promesso sposo Xander, il suo migliore amico: doveva essere il suo compagno perfetto, ma una macchina non può comandare il cuore. Il ragazzo che ama non è lui ma è Ky, una Aberrazione, un individuo che la Società considera pericoloso e indegno di essere promesso a qualcuno. Un errore che proietta Cassia in una nuova dimensione di verità e conoscenza dove può vedere con chiarezza le mancanze e i difetti del Sistema. Scoprendo dentro di sé una forza che non sapeva di possedere, Cassia si allontana alla ricerca di Ky, che è stato rapito e portato al confino. In quelle terre estreme Cassia potrà capire che non tutto è perduto e che dentro questo mondo apparentemente immobile e perfetto c’è un seme di cambiamento e di libertà. Una ribellione sta montando, e Cassia è finalmente libera, libera di scegliere.

Siete pronti a correre nella vostra libreria di fiducia a comprare “Crossed” di Ally Condie?? Se invece non avete ancora letto il primo capitolo della trilogia vi consiglio di leggere la nostra recensione di “Matched”!

Inoltre vi ricordo che la Disney ha acquisito i diritti cinematografici della serie e ha annunciato che sarà David Slade (regista di Hard Candy, 30 Giorni di Buio, The Twilight Saga: Eclipse) a dirigerne l’adattamento!! Per saperne di più cliccate qui.

E voi avete scoperto qualcosa di nuovo questa settimana? Scriveteci!!

-Liz

 

Schegge di me – Un cuore che ha bisogno di vorrebbe credere in un mondo migliore.

L’incontro con “Schegge di Me” è stato più o meno un colpo di fulmine, lo sguardo in copertina ha catturato immediatamente il mio e le particolarità della scrittura, di cui vi parlerò dopo, hanno fatto il resto. E’ quindi con immenso piacere che vi presento la mia recensione di “Schegge di Me” di Tahereh Mafi, edito da Rizzoli.

Sono rinchiusa da 264 giorni. A tenermi compagnia ci sono solo un quadernetto, una penna malridotta e i numeri che mi frullano nella testa. 1 finestra. 4 pareti. 15 metri quadrati di spazio. 26 lettere di un alfabeto di cui on mi sono mai servita nel corso di 264 giorni d’isolamento.

6336 ore dall’ultima volta che ho toccato un essere umano.

More about Schegge di me264 giorni chiusa in una cella, senza contatti con il mondo, perchè Juliette ha un potere terribile: se tocca una persona può ucciderla. A tenerla prigioniera è la Restaurazione, un gruppo militare che intende usarla come arma.
Scappare è impensabile, finché nella cella di Juliette entra Adam, un soldato semplice che scopre di essere immune al suo tocco. Il loro incontro è la scintilla che fa accendere una speranza, la chiave che potrebbe aprire molte porte. Perché la vita li chiama, oltre i muri della prigione. Insieme progettano la fuga. alla ricerca di un mondo che non la consideri più nè un’arma nè un mostro, ma una persona speciale, che con il suo potere può fare la differenza.

Il mio rating: 

Questo libro è stato fin dall’inizio una vera sorpresa: bellissimo, intenso, emozionante, romantico ed adrenalinico. L’ho decisamente divorato, ed anche se è passato tanto tempo da quando ho finito di leggerlo, rimango ancora affascinata da questo romanzo e dalle emozioni che mi ha lasciato.

La punta di diamate di questo libro è sicuramente lo stile dell’autrice, l’originalità del linguaggio usato da Tahereh Mafi fa di “Schegge di Me” (titolo originale: “Shatter Me“) una perla nel mondo young adult. L’innovazione maggiore è sicuramente quella “cancellazione“, ovvero l’utilizzo di quello che in gergo tecnico viene definito come lo “strikethrough“: parole o intere frasi cancellate con una riga sopra. L’autrice usa questa tecnica per indicare quello che la protagonista pensa davvero, ma che in realtà si impone di non pensare o di non esprimere, ciò che vorrebbe tenere solo per sé. Come quando scriviamo qualcosa di getto, un pensiero che la nostra mente non riesce a bloccare, ma una volta scritto lo cancelliamo perché è una realtà che non siamo in grado di accettare o che non vogliamo accettare.

La nostra protagonista, Juliette, ha un dono, un potere di cui tutti hanno paura e di cui lei stessa ha timore per le conseguenze che i suoi gesti possono avere sugli altri. Per questo motivo Juliette è stata richiusa in un carcere di massima sicurezza dai suoi stessi genitori, dove non esiste contatto umano e la vita è solo negazione. Continua a leggere

Matched diventa film e verrà diretto da David Slade!

matched-light1_1.jpgL’Hollywood Reporter ha annunciato, in anteprima, che David Slade, regista di Hard Candy30 Giorni di BuioThe Twilight Saga: Eclipse e di diversi video musicali (tra i quali ricordiamo quelli dei Muse, Stereophonics, AFI, Killers), dirigerà, per la Walt Disney Pictures, l’adattamento cinematografico di Matched, il primo romanzo della trilogia sci-fi di Ally Condie che sta riscuotendo un enorme successo negli Stati Uniti e di cui abbiamo parlato un po’ di mesi fa.

Lo script sarà a cura di Michelle e Kieran Mulroney (Paper Man, Sherlock Holmes: Gioco d’Ombre).

In Italia il primo volume, edito da Fazi Editore, è stato pubblicato lo scorso maggio con il titolo Matched – La Scelta. Aspettiamo con ansia i dettagli sull’uscita del secondo e del terzo capitolo, Crossed Reached. Il libro è davvero molto bello, in pieno stile distopico. Potete rinfrescarvi la memoria leggendo la nostra recensione.

Nessuna notizia sulla data di uscita e sul casting, ma sicuramente questa è una notizia davvero bella per inaugurare la nostra nuova rubrica. Inoltre sono una fan di David Slade, quindi la notizia è doppiamente gradita!!

-Liz

La foresta degli amori perduti – Noi siamo i sopravvissuti.

Spingo Travis su per gli ultimi gradini, guardo sotto e vedo uno sciame di Sconsacrati. Il legno che rinforzava la porta si è spaccato, ne manca metà, e loro si infiltrano attraverso l’apertura come sangue che schizza fuori da una ferita.
Ho mille pensieri per la testa. Come fermarli. Come combatterli. Dove andare. Come nasconderci. Come sopravvivere. La gamba di Travis, Agos, la scala, il solaio.
Travis attraversa il corridoio, ma ogni suo sforzo di correre con la gamba zoppa si risolve in un’andatura maldestra. «Le lenzuola!» gli dico. «Prendi le lenzuola!»
Senza discutere, entra in una delle camere. Io mi precipito nell’altra e provo a rimuovere il materasso dal letto. E’ pesante e voluminoso, e impiego un po’ di secondi per farlo uscire dalla porta. Quando ritorno in corridoio lo spingo giù dalle scale, creando un’ostacolo per gli Sconsacrati che avanzano verso di noi.

More about La foresta degli amori perduti

Nel mondo di Mary ci sono delle semplici verità e un bellissimo ricordo. La Congregazione delle Sorelle sa sempre cos’è meglio, i Guardiani proteggono e servono, e il racconto della madre, persa nella Foresta, sul colore e l’odore dell’oceano è sempre nella sua mente. E bisogna sempre sorvegliare il recinto che circonda il villaggio, che lo protegge dalla Foresta e da coloro che la abitano, gli Sconsacrati. Ma poco a poco le verità di Mary cominciano a crollare. Imparerà presto cose che non avrebbe mai voluto sapere sulle Sorelle e sui loro segreti, sui Guardiani e sul loro potere. E quando il recinto verrà aperto, conoscerà gli Sconsacrati e ciò che li anima. Dovrà scegliere tra il villaggio e il proprio futuro, tra colui che ama, Travis, e chi è innamorato di lei, Harry, il fratello maggiore di Travis. E infine dovrà affrontare la verità su ciò che nasconde la Foresta e sul destino di sua madre, che per amore del compagno, preso dagli Sconsacrati, finisce in un mondo pieno di insidie, fascino e mistero.

Il mio rating: 

Se vi aspettate una storia d’amore smielata, loffia e un po’ smorbi (se mi passate il termine), beh non la troverete di certo leggendo “La Foresta degli Amori Perduti“.
Diciamo che il titolo è del tutto fuorviante rispetto all’originale inglese, “The Forest of Hands and Teeth” (La foresta di mani e denti), che molto di più si addice al tema che il libro tratta.

Ci troviamo infatti in un futuro post apocalittico, che nel libro viene indicato dall’autrice come “il Ritorno”. Mary vive in un villaggio, un luogo protetto da chilometri di reti di metallo che permettono una vita quasi normale. Un villaggio che sembra essere uscito dal medioevo, dove tutto gira attorno alla Cattedrale, abitata dalla Congregazione delle Sorelle. Le Sorelle controllano la vita nel villaggio, guidate dall’accecante convinzione di essere l’unica salvezza per il proprio popolo in quanto detentrici della parola di Dio. I guardiani, che rispondono agli ordini delle Sorelle, proteggono il villaggio dal pericolo che sta al di fuori delle reti: gli Sconsacrati.

Gli sconsacrati che abitano la Foresta degli Amori Perduti una volta erano umani: parenti, amici, fratelli, sorelle, mamme, papà… adesso altro non sono che un’orda di zombie che “vive” con il solo scopo di graffiare e azzannare, alla ricerca di carne umana. Continua a leggere

Hunger Games – Il Canto della Rivolta: che tutto questo abbia fine!

Hunger Games: IL CANTO DELLA RIVOLTA

di Suzanne Collins

Perché c’è qualcosa di profondamente sbagliato in una creatura che sacrifica le vite dei propri bambini per stabilire le differenze. Potete girarla come volete. Snow pensava che gli Hunger Games fossero un simbolo efficace di controllo.
Coin pensava che i paracadute avrebbero concluso la guerra.

Ma alla fine, chi ne beneficia? Nessuno.

La verità è, nessuno trae benefici dal vivere in un mondo in cui accadono cose simili.

Alla fine l’ho fatto. Ho augurato a Katniss una felicità che a lungo le è stata negata, e l’ho semplicemente lasciata andare. Dicendo addio alla Saga di Hunger Games. La trilogia di Suzanne Collins è terminata, sapevo che questo giorno sarebbe arrivato, ed ora sono qui a tirare le somme di tutto quello che mi è rimasto. In primis, per voi: cosa è successo in questo capitolo?

HGICDRCoverDistretto 12 raso al suolo, Peeta rapito e sotto le grinfie del presidente Snow a Capitol, e profonde ferite fisiche e psicologiche che l’hanno destabilizzata per sempre: Katniss deve fare i conti con tutto questo ora, nella sua nuova vita nel Distretto 13. La scintilla partita nel precedente libro è scoppiata, la fiamma della rivolta è divampata, Plutarch e l’astuta Coin con un manipolo di soldati fidati del Distretto 13 è pronto a dar via alla rivoluzione, e ancora una volta a Katniss sarà chiesto di farsi avanti. La nostra eroina è diventata ormai la ‘Ghiandaia Imitatrice’, il simbolo stesso trainante della rivoluzione che porterà uno dopo l’altro, tutti i distretti di Panem a ribellarsi contro Capitol. La ‘Mockinjay’ guidata da Gale, Beete, Finnick e Haymitch dichiarerà la sua personale guerra al Presidente Snow, con l’unico scopo di raggiungerlo per ucciderlo e cessare questa guerra. Anche qui, la ragazza si troverà in eterno conflitto tra ciò che lei desidera e ciò che Gale, Plutarch e tutto il mondo che la segue dalle videocamere vorrebbe. Quando anche Peeta verrà tratto in salvo e sarà dei loro, ma ormai completamente reso pazzo da torture durante la sua prigionia, Katniss guiderà un’ultima spedizione folle che la porterà faccia faccia con Snow, una volta per tutte. Ma nel viaggio intrighi, bugie, trappole assassine, sospetti e follia la faranno ricadere in quell’arena mortale che lei tanto bene conosce: ma questa volta, il prezzo da pagare, sarà altissimo. 

Di solito  dò il mio rating alla fine della recensione, ma questa volta voglio prima scrivervi quante stelline merita a mio avviso, e poi dalla mia analisi capirete perchè l’ho ritenuto giusto. Il massimo: 5 stelline!                                                  

Sono sempre più convinta che recensire il libro che conclude una Saga sia comunque più difficile del previsto, specialmente se il libro in questione è un’ opera che ti ha dato così tanto. Ma proverò a fare un po’ di chiarezza ed a esporre ciò che Suzanne Collins mi ha lasciato.

‘Il Canto della Rivolta’ è senza dubbio il libro che più si stacca dagli altri, mentre ho trovato ‘The Hunger Games’ e ‘La Ragazza di Fuoco’ molto più uniti per le dinamiche che intercorrono. In primis è il cambio di location: l’opera si apre con Katniss che si aggira in uno scenario che tristemente riconosce, le ceneri della sua vecchia casa del Distretto 12. La Collins in poche pagine orienta velocemente il lettore verso la nuova direzione che ha preso la vita della protagonista: non esiste più il suo Distretto, Peeta è stato catturato e probabilmente sottoposto ad ogni tipo immaginabile di tortura, e il Distretto 13 in cui i superstiti si sono rifugiati, non è esattamente la ‘Terra Promessa’ che vogliono far credere. Forse per questo, per sottolineare il senso di vuoto e smarrimento, le prime 50 pagine circa procedono lente, grigie e un po’ noiose. Katniss viene privata di ogni certezza, persino la vicinanza di Gale non sembra scuoterla ma anzi, aggiunge confusione alla sua confusione.

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Matched, La scelta – “Non andartene docile in quella buona notte”.

Hanno perfezionato l’arte di darci solo il minimo indispensabile di libertà: quando siamo pronti ad azzannare, gli basta lanciarci un’ossicino, e noi ci rotoliamo, pancia all’aria, comodi e tranquillizzati come quel cane che ho visto una volta a casa dei nonni, nelle Terre Agricole. Hanno avuto decenni per perfezionare questa tecnica: perché mi sorprendo quando vedo che su di me funziona sempre, tutte le volte?


Inizia così una nuova avventura, riconosco di avere un debole per le saghe. Sarà una nuova forma di dipendenza? Molto probabilmente sì, ma me ne vanto! Così eccomi qui a recensire Matched, un libro che piano piano ha iniziato a piacermi sempre di più. Ricordiamoci che esco fuori appena ora dalla Trilogia delle Gemme, non poteva essere proprio amore a prima vista, ma devo dire Che Ally Condie ci è andata molto vicino!!

More about Matched

«Non andartene docile in quella buona notte, infuria, infuria, infuria contro il morire della luce».
Cassia non ha mai avuto dubbi: la Società sceglierà sempre il meglio per lei. Cosa leggere, cosa amare, in cosa credere.
E quando il volto di Xander appare sullo schermo dell’Abbinamento, il sistema che unisce individui geneticamente compatibili per creare coppie perfette, Cassia non ha incertezze: è lui il suo Promesso, il ragazzo giusto per lei. La sua gioia, tuttavia, non durerà a lungo: un malfunzionamento nel Sistema le mostrerà il volto di un’altra persona, proprio prima che lo schermo si oscuri, qualcuno che lei conosce, Ky Markham.
La Società le comunica che si è trattato di un errore tecnico, cosa rara in un mondo in cui le sviste non sono ammesse, ma Cassia non può impedirsi di pensare a lui, d’incontrare il volto del ragazzo in ogni suo sogno, in ogni suo pensiero. E una domanda, la più proibita e pericolosa, inizia a farsi strada: e se non fosse lei ad essere sbagliata? Se fosse Ky il suo vero Promesso?
Quale sarà la scelta di Cassia? Tra Xander e Ky, tra un amore obbligato ed un amore che è il simbolo stesso della ribellione, chi avrà la forza di scegliere?

Il mio rating: 

Cosa accadrebbe se la nostra vita fosse già completamente organizzata? Se qualcuno decidesse al posto nostro chi amare, che lavoro fare, cosa mangiare, quando morire? Questo è quello che accade nel mondo di “Matched”.

Era da tempo che questo romanzo mi balzava sempre davanti ogni volta che entravo in una qualsiasi libreria, forse è stato sciocco da parte mia non leggere subito il segnale che molto probabilmente lo avrei adorato.

Ci troviamo in un futuro orwelliano, dove la Società governa le Provincie ed i suoi abitanti. La razza umana è ormai ridotta a livello di automi che obbediscono inermi a tutto ciò che la Società chiede: la Società agisce per il bene di tutti. Ogni aspetto della vita quotidiana viene scandito da una rigida tabella: ore di lavoro, ore di studio, attività fisica, attività extra-scolastiche, persino il tempo libero diventa un’attività come le altre in quanto ai cittadini non vengono lasciate molte opzioni di scelta. Il cibo è solo uno strumento di sopravvivenza, un modo per ingerire le giuste sostanze nutritive. I cittadini sono del tutto uniformati, a distinguerli esistono solo i diversi lavori e le diverse funzioni, anche queste decise dalla Società.

Tutte le “scelte” che la Società compie avvengono attraverso un calcolo statistico ottenuto attraverso l’osservazione dei soggetti ed elaborato dalle avanzate tecnologie informatiche che definiscono così tutti gli aspetti di un individuo: dal cibo preferito, alle relazioni personali. Ciò però su cui si focalizza principalmente l’attenzione della Società è l’analisi del patrimonio genetico per combinare matrimoni utili alla conservazione ed al miglioramento della specie umana.

Nel mondo di Matched gli abbinamenti (appunto Match, da cui deriva il titolo) non vengono fatti per amore, ma per creare esseri sempre più perfetti. Non vi è spazio per il caso e non esistono imprevisti: l’Abbinamento è il mezzo che permette la creazione di esseri migliori, debellando malattie e prolungando la vita degli individui in modo che arrivino all’anzianità in perfetto stato di salute. Sarà poi la stessa Società a decidere quando un individuo dovrà morire, generalmente al compimento del suo ottantesimo compleanno.

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