The Summoning – Il risveglio delle ombre…

Inizia così la mia avventura con una nuova trilogia, sarebbe meglio dire l’ennesima. Che ci posso fare, ho un debole per le saghe!!

More about The summoningChloe Saunders, una teenager come tante. Pochi sogni nel cassetto e nessuna particolare aspirazione, se non quella di diplomarsi con un voto decente, avere molti amici, trovare magari un ragazzo da amare. E tuttavia, sebbene le sue aspettative non siano poi così alte, mai si sarebbe aspettata che nel bagno della scuola, invece di ragazze che si rifanno il trucco o parlano del giocatore di football che le ha invitate al ballo, avrebbe trovato il bidello. Un bidello che ormai è morto. Ma Chloe può vedere i fantasmi e i fantasmi possono vedere lei. La sua vita non sarà mai più la stessa. Molto presto gli spettri sono ovunque, le richiedono attenzione, invocano il suo aiuto. È troppo per lei: la ragazza ha un crollo nervoso, tanto da essere internata in una casa per ragazzi disturbati. Lyle House, «un posto per ritrovare la serenità» reciterebbe la brochure, se ne esistesse una. Purtroppo la realtà si rivela presto meno patinata e tranquilla: quando Chloe conoscerà meglio gli altri pazienti – l’affascinante Simon e l’odioso fratello Derek, la detestabile Tori e Rae, che ha un “problemino” col fuoco – inizierà a realizzare che c’è qualcosa di strano e sinistro che lega tutti loro, che non si tratta dei soliti “ragazzi interrotti”, che c’è una vena molto più oscura che si cela nelle fondamenta di Lyle House…

Questa è la prima volta che leggo un romanzo di Kelley Armstrong e devo dire che è stata una bellissima esperienza che ho già replicato con enorme successo. Quindi cari amici, non arrabbiatevi se pubblicherò le due recensioni di “The Summoning” e “The Awakening” una di seguito all’altra, abbiate pietà di me e della mia passione per le saghe!

La storia di Chloe è molto particolare, lei è una ragazza comune con la passione per il cinema, ma non è così ovvia come ve la immaginate, a lei piacerebbe un sacco stare dietro alla telecamera: il suo più grande sogno sarebbe quello di fare la regista. Infatti quando ci racconta una scena ha la tendenza a farlo come se vedessimo le azioni attraverso l’occhio di una telecamera e la cosa non mi dispiace affatto.

Ah beh ci sarebbe anche quella parte in cui le mestruazioni tardano ad arrivare, quindi rimettendo in ordine le cose: per prima cosa vorrebbe le sue prime mestruazioni, nella speranza che queste rendano il suo fisico meno androgino; secondo, vorrebbe tanto diventare una regista.

Peccato che nel momento in cui arrivano finalmente le tanto attese mestruazioni, arrivano anche le sue visioni. Chloe vede la gente morta. Anzi a dirla tutta sono i fantasmi che la trovano e la perseguitano, proprio nel suo giorno speciale, che finisce con lei rinchiusa in una casa per giovani problematici, Lyle House ed una diagnosi di schizofrenia. Continua a leggere