W…W…W.. Wednesdays (27 Marzo)

Buon pomeriggio unreaders.

Oltre a ringraziarvi come sempre, per aver visitato il nostro blog, vi teniamo compagnia con il nostro angolo dedicato al mercoledì, ovvero “W…W…W… Wednesdays“.

Per partecipare e condividere le vostre letture, rispondete alle domande che troverete qui sotto e commentate !

www wednesdays

What are you currently reading?
Cosa state leggendo al momento?

What did you recently finish reading?
Che cosa avete appena finito di leggere?

What do you think you’ll read next?
Che cosa leggerete prossimamente?

W… W… W… di Liz:

  • Più riguardo a Il destino della sirenaWhat are you currently reading? – Cosa state leggendo al momento? Sono a metà di “Il Destino della Sirena” di Tera Lynn Childs. E’ una lettura estremamente leggera, ma piacevole. Ho qualche problema con il tempo verbale del libro, il presente e il racconto in prima persona non sono proprio un’accoppiata vincente. In ogni caso, carino.
  • Più riguardo a ShadowhuntersWhat did you recently finish reading? Che cosa avete appena finito di leggere?  Sono agli ultimissimi capitoli di “Shadowhunters – Città di Vetro“di Cassandra Clare. Sono già infinitamente triste all’idea di finirlo, come al solito entra in atto il sistema di protezione di noi lettori compulsivi, ho iniziato a rallentare per godermi gli ultimi capitoli.
  • Più riguardo a ShadowhuntersWhat do you think you’ll read next? Che cosa leggerete prossimamente? Credo che la risposta ormai sia abbastanza banale: “Shadowhunters – Città degli angeli caduti“di Cassandra Clare. Credo di aver sviluppato una forma di dipendenza nei confronti dei protagonisti, però sono ancora indecisa se sia il caso prendermi una piccola pausa. Aspetterò l’ultimo capitolo per decidere…

W… W… W… di Padme:

  • Più riguardo a L'ospiteWhat are you currently reading? – Cosa state leggendo al momento? In questo precisissimo momento nulla. Perchè sono un po’ combattuta. In teoria vorrei proseguire la Saga di Kami Garcia e Margaret Stoh che da settimane mi impegna; dall’altra, complice l’uscita al cinema tra una manciata di ore, vorrei buttarmi su “The Host (L’ospite) di Stephenie Meyer prima che ne esca il film. Mhh forse mi lascerò tentare da quest’ultimo.. la colpa è anche di liz che me ne ha fatto venire voglia con la sua recensione fresca fresca, che troverete cliccando QUI xD!
  • What did you recently finish reading? Che cosa avete appena finito dileggere? Finalmente ho concluso “La Diciassettesima Luna“, secondo capitolo della Saga “Beautiful Creatures“. Pare ormai scritto sulla pietra, la maggior parte delle volte il secondo libro di una Serie mi lascia un po’ di amaro in bocca. Sia chiaro, l’ho pur sempre divorato, ma ho trovato la storia un po’ troppo arrangiata e complessa. Appena possibile mi cimenterò nella recensione, ma con le vacanze di Pasqua in mezzo sicuramente ci metterò un po’ (sono pur sempre una semplice babbana :D).
  • What do you think you’ll read next? Che cosa leggerete prossimamente? Se deciderò a breve di iniziare “L’Ospite di Stephenie Meyer, sicuramente il libro successivo nella mia lista dei ‘To read list’ sarà il terzo capitolo della Saga di “Beautiful Creautres: La Diciottesima Luna“. Vi farò sapere!!

Ora rigiriamo a voi le domande, seguendo le nostre indicazioni ad inizio articolo, commentate rispondendo alle tre domande: Che cosa avete appena finito di leggere? Cosa state leggendo al momento? Che cosa leggerete prossimamente?

Buone letture a voi!

Liz&Padme

“The Host – L’ospite” un libro di invasioni aliene, amore e sopravvivenza.

Visto l’imminente uscita del film, non potevo esimermi dal recensire un romanzo che ho decisamente amato: “L’ospite” di Stephenie Meyer.

Si consiglia di leggere il libro prima di vedere il film!!!

Più riguardo a L'ospite

In un futuro non troppo lontano, la specie umana sta scomparendo. Un’altra razza, aliena, potente e intelligentissima, ha preso il sopravvento. Questa specie aliena che non usa armi di distruzione di massa per conquistare il nostro pianeta, l’invasione avviene come un contagio, in modo silenzioso e nel momento in cui la popolazione comincia ad accorgersene, ormai è troppo tardi. Solo un pugno di resistenti è nascosto in zone inaccessibili per sfuggire ai nuovi dominatori.

Viandante è un’anima che si è appena insidiata in un corpo umano, di lei conserva le fattezze e gli ultimi ricordi. La legittima proprietaria che precedentemente occupava il suo corpo però non vuole arrendersi alla sua sorte: Melanie è ancora viva dentro di sé.

Si ritrovano così Melanie e Viandante, due anime che imparano a convivere e a conoscersi come fanno due coinquiline che fanno fatica a sopportarsi e che per ironia della sorte sono costrette a convivere in uno striminzito monolocale, nel nostro caso in un unico corpo, condividendo sensazioni e pensieri, tanto da non riuscire più a capire quando i sentimenti dell’una influenzino l’altra. 

La prima reazione di Viandante è quella che ci sia qualcosa di sbagliato, ma la sua società non sbaglia mai, ed inizia a pensare che ci sia qualcosa nel suo corpo che non vada. Ma nel momento in cui questi pensieri le si affacciano alla mente è la società stessa che trova un modo per legare Viandante a Melanie, assegnando loro un nemico comune: la Cercatrice che ha catturato Melanie.

L’istinto di entrambe le convince a non fidarsi della Cercatrice così, confusa e sopraffatta dagli eventi, Viandante si farà guidare da Melanie alla ricerca dell’ultimo avamposto umano, alla ricerca degli affetti che tengono ancora Melanie legata a questo mondo: Jared e Jamie.

Jared, l’uomo che Melanie ama profondamente, e che nonostante tutto non riesce a dimenticare. Neppure adesso che il suo corpo dovrebbe essere niente più di un guscio vuoto, un semplice involucro per l’anima aliena che le è stata assegnata. Perché l’identità di Melanie, i suoi ricordi, le sue emozioni e sensazioni, il desiderio di rincontrare Jared, sono ancora troppo vivi e brucianti per essere cancellati.

Jamie, il fratellino che Melanie ha sempre protetto e che spera di ritrovare, l’unico membro della sua famiglia ancora vivo.

Così Viandante, del tutto inaspettatamente, si ritrova invasa dal più umano e sconvolgente dei sentimenti: l’amore.

Spinta da questa forza nuova e irresistibile, accetta, contro ogni regola e ogni istinto della sua specie, di mettersi alla ricerca di Jared. Per rimanere coinvolta, insieme all’ostinata, appassionata Melanie, nel triangolo amoroso più impossibile e paradossale, quello fatto di tre anime e due soli corpi. 

Sarà così che Viandante, imparerà a conoscere meglio i sentimenti che contraddistinguono l’umanità, interrogandosi se la loro missione, rendere la terra un posto migliore, possa valere la perdita di tutte queste emozioni.

Sono passati molti anni da quando lessi per la prima volta “L’ospite” di Stephenie Meyer e, nonostante tutto questo tempo, per me è e rimane una storia assolutamente indimenticabile. So bene che regna dello scetticismo nei confronti di Stephenie Meyer, nel bene e nel male il fenomeno letterario di “Twilight” ha causato questo pregiudizio e sono poche le persone che riescono ad andare oltre il delirio che vi si è creato attorno. Personalmente mi sono imbattuta nella Meyer proprio all’inizio ed ho potuto leggere “Twilight” prima che uscisse il film, riuscendo così a farmi un’idea senza essere condizionata da nessuno. Ho amato l’intera Saga di Twilight e non mi vergogno affatto a dirlo, anzi, posso dire di aver amato ogni singola parola scaturita dalla penna della Meyer, come ho amato quelle della Rowling.

Stephenie Meyer viene molto spesso criticata per la sua scrittura troppo semplice, io tutta questa semplicità non la vedo, semmai trovo che la sua sia una scrittura lineare, precisa e scorrevole, capace di guidarti in una storia senza farti mai perdere il filo dei discorsi e degli avvenimenti. Oltretutto bisogna riconoscere alla Meyer il suo impegno nel creare dei personaggi completi, ben sfaccettati e non stereotipati, rendendo il suo stile unico nel suo genere.

Lo stesso tipo di scrittura e la stessa cura dei personaggi, lo si può senza dubbio ritrovare nelle pagine di “L’ospite“. Continua a leggere

Warm Bodies – quella volta che mi sono innamorata di uno zombie.

Sono morto, ma non è poi così male. Ho imparato a conviverci.
Mi spiace di non potermi presentare come si deve, ma non ho più un nome. Quasi nessuno di noi ce l’ha. Smarriti come chiavi di automobili, dimenticati come anniversari. Il mio credo cominciasse per “R”, ma è tutto ciò che so.

Così si apre Warm Bodies di Isaac Marion, un libro che ribalta totalmente le nostre conoscenze sugli zombie. Se vi aspettate “La notte dei morti viventi”, vi sbagliate di grosso. Gli zombie di Marion sono completamente diversi rispetto a quando è stato detto di loro, sia in letteratura che in filmologia, c’è una parte di loro che in realtà non è proprio così “morta” come sembra, c’è ancora chi tra di loro nutre delle speranze e che cerca un qualcosa che li leghi ancora al mondo dei vivi.

Warm BodiesIl nostro protagonista si chiama R ed è uno zombie, questo è innegabile, ma nonostante ciò è e si sente diverso rispetto agli altri suoi simili. Vive in una America post-apocalittica dove il numero dei non-morti supera quello dei vivi. Non si sa cosa sia realmente accaduto, il motivo per cui si sia sviluppato il “morbo” che ha corrotto, o meglio contagiato, gli animi umani facendoli diventare dei corpi in decomposizione affamati ed in continua crescita numerica.
R in tutto questo rappresenta una vera eccezione, egli infatti è ancora in grado di desiderare, non gli basta passare la sua esistenza nell’attesa della prossima “caccia” alla ricerca di sangue da bere e cervelli di cui nutrirsi, R vorrebbe di più. Purtroppo non possiede alcun ricordo della sua vita precedente, non gli batte più il cuore, non po’ assaporare il sapore dei cibi e, ancor peggio, le sue capacità comunicative si riducono a pochissime parole condite da molti versi gorgoglianti. Nonostante ciò, dentro di lui continuano a vivere, o meglio sopravvivere, un turbine di emozioni che non riesce a proiettare al di là della sua mente, un mondo meraviglioso, ma tremendamente nostalgico.
Durante una “battuta di caccia”,  la vita di R cambia. Dopo aver mangiato il cervello di un ragazzo, R si appropria dei sentimenti e dei ricordi di lui ed improvvisamente intreccia una strana relazione con la ragazza della sua vittima, Julie.
Questo evento è portato a sovvertire le regole di un mondo grigio ed in decomposizione poiché contrario ad ogni logica. R vuole respirare, vivere di nuovo, ridere ed amare, e Julie, vedendo il lui qualcosa di più di un mostro, vuole aiutarlo in questa riscoperta del mondo. Entrambi però non sanno che la loro unione creerà non pochi problemi a molti, sia dal lato dei vivi che da quello dei non-morti. Una rivoluzione, molto più grande di loro, è in atto. Una rivoluzione che sconvolgerà per sempre la vita di una comunità di superstiti e dei loro affamati vicini.

Il mio rating:

Quello di R è un personaggio complesso, ma ricorda quei personaggi decadenti, in cerca del vero amore e delle vere emozione, una sorta di Sturm und Drang formato zombie, dove però queste forti emozioni restano intrappolate sotto strati di pelle e muscoli in decomposizione. Solo lo shock del rapporto che instaura con Julie iniziano a scalfire e ridare vita piano piano a questo uomo che si nasconde dietro alla facciata di mostro.
Molti sarebbero portati a pensare che Julie soffra di una spiccata “sindrome di Stoccolma”, dove il tuo carnefice diventa il tuo migliore amico, ma in realtà credo che Julie riesca a vedere veramente chi sia R e che in lui veda la possibilità che al mondo esista ancora qualcosa di cui gioire, qualcosa da accudire e da far crescere.
E anche se Julie potrebbe essere colpevolizzata per non essere in lutto per la morte del suo ragazzo, forse bisognerebbe mettersi un po’ di più nei suoi panni e pensare a quanto questo incontro con R possa aver cambiato la sua idea generale sul mondo che la circonda, vedendo in lui e nella loro stramba amicizia un futuro dove invece per anni si è vissuto solo al presente, dove persino i vivi sono più emozionalmente morti rispetto agli zombie che li assediano.

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