Annunciato il titolo del secondo libro della “Trilogia Dei Sogni”.

Grandissime novità per tutti i fans di Kerstin Gier, la notizia è ormai di qualche settimana fa, però non posso esimermi dall’annunciarla: il secondo libro della “Trilogia Dei Sogni” uscirà in Autunno e si intitolerà “GOLD!!

Sono davvero molto emozionata, perché una delle trilogie che più ho amato negli ultimi anni, e se leggete da tempo questo blog non è di certo una novità, è sicuramente “La Trilogia Delle Gemme“. Per farvi capire quanto adori la Gier, dopo aver divorato “Silver“, primo libro della nuova serie dal titolo “La Trilogia Dei Sogni“, ho dovuto rileggere tutta “La Trilogia Delle Gemme“!! Oh Gwen, quanto mi sei mancata!! Oh Gideon, quanto mi sei mancato!! …Oh caro GOLLUM, mi sei mancato anche tu!!

Tornando all’argomento principale, le notizie non finiscono qui perché qui sotto troverete una lettera molto speciale che Kerstin Gier ha scritto rivolgendosi proprio a noi fans, mi raccomando: LEGGETELA SOLAMENTE SE AVETE GIA’ FINITO DI LEGGERE “SILVER” PERCHE’ CONTIENE POTENZIALI SPOILER!!

 

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Green – La degna conclusione della Trilogia delle Gemme.

Il cerchio di sangue giunge a conclusione,
la pietra è dell’eterno realizzazione.
La veste della gioventù si accresce di nuova energia,
che dà potere immortale a colui che porta la magia.

Ma, attenzione, quando la dodicesima stella sorgerà
il destino di quanto è terreno si compirà.
La gioventù si scioglie, la quercia è condannata
a decomporsi in quest’epoca buia e odiata.

Soltanto quando impallidisce la dodicesima stella,
l’aquila raggiungerà per sempre la sua meta più bella.
Sappi dunque, una stella si consuma per amore,
se sceglie liberamente di struggersi il cuore.

Come ho già ampiamente pubblicizzato sono purtroppo giunta alla conclusione della Trilogia delle Gemme di Kerstin Gier. Questi tre romanzi mi hanno completamente assorbito per una buona settimana e mezza e reso difficili le giornate a lavoro, visto che la notte mi ritrovavo a leggere ad orari improponibili… ma questo è il bello della lettura!

Dopo una settimana di maturazione, ecco per voi la mia recensione di Green.

Green - Kerstin Gier«Sono davvero contento di aver chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?»
Quando un ragazzo dice così a una ragazza non è che la renda pazzamente felice. Se poi il ragazzo in questione è Gideon de Villiers, occhi verdi e capelli corvini, Gwendolyn Shepherd, la destinataria del messaggio, si sente precipitare decisamente negli abissi dell’infelicità. E sì, perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, facendole quasi dimenticare di essere una normale studentessa di sedici anni di una normale scuola londinese, Gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Solo da due settimane, infatti, Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell’umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l’essere sballottata da un secolo all’altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall’implacabile setta dei Guardiani? D’altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino. E poi, finché è sostenuta da amiche come Leslie e da piccoli gargoyle impiccioni e simpatici come Xemerius, la sua vita, oltre a essere piena di pericoli, può essere anche molto eccitante…

Il mio rating:  e anche di più!!

Quando si finisce un libro, generalmente, si è felici di giungere alla fine e scoprirne la conclusione. Quando si finisce un libro che appartiene ad una serie si è curiosi di scoprire cosa accadrà nel volume successivo e l’ansia dell’attesa accompagna l’uscita di un nuovo libro. Quando si finisce un libro e questo libro è l’ultimo di una serie alla quale ti eri appassionato, sono due i sentimenti che accompagnano tale avvenimento: da un lato ci si sente felici, perchè alla fine scopriamo il destino dei protagonisti; dall’altro è come se un vento gelido nascesse nello stomaco e si diffondesse per tutto il corpo insieme alla sensazione di dispiacere per aver concluso qualcosa di importante che non si ripeterà più.

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Blue, amori complicati e misteri oscuri – quale sarà il destino della viaggiatrice?

Il corvo nel suo rubino volteggiare,
tra i mondi sente i morti cantare,
non conosce la forza, il prezzo ignora,
si leva il potere chiuso il cerchio é allora.

Il leone – fiero diamante,
incantesimo che offusca la luce folgorante –
al calar del sole arreca mutamento,
la morte del corvo palesa il compimento.

Eccoci giunti al secondo capitolo de “La Trilogia delle Gemme”, ovvero Blue. Anche a questo libro devo una notte insonne, solo una perché credo di averlo finito in 24 ore o poco più. La fortuna di aver iniziato a leggere la trilogia già completa mi ha permesso di passare dall’uno all’altro senza troppe pause e visto che Kerstin Gier ha il “vizio” di concludere i suoi romanzi su scene cruciali e mozzafiato, ho mormorato una piccola preghierina di gratitudine alla Corbaccio per aver già concluso la pubblicazione di tutti i romanzi.


Blue«Molto probabilmente il mio organismo aveva prodotto più adrenalina negli ultimi giorni che nei sedici anni precedenti. Erano successe così tante cose e avevo avuto così poco tempo per riflettere…».

Gwendolyn ha tutte le ragioni di questo mondo per pensarla così. Ha appena scoperto di non essere una normale ragazza londinese, bensì una viaggiatrice nel tempo che i Guardiani – una setta segreta che ha sede nel dedalo di vie intorno a Temple Church – invia nelle epoche passate per prelevare una goccia di sangue dai dodici prescelti e completare il Cronografo, una missione da cui dipendono i destini dell’umanità.
Peccato che la sua famiglia non l’avesse informata perché tutti erano convinti che la predestinata fosse l’odiosa cugina Charlotte e peccato che, di conseguenza, Gwen avesse trascorso gli ultimi sedici anni della propria vita a studiare (poco), giocare (molto), chiacchierare e divertirsi con le amiche come ogni ragazza. Mentre avrebbe dovuto imparare a tirare di scherma, ballare il minuetto, apprendere nozioni di storia universale e conversare in modo appropriato con l’aristocrazia del Settecento.

Quasi tutto, nella sua nuova situazione, la infastidisce: essere sballottata avanti e indietro nei secoli, la supponenza mista a invidia della cugina Charlotte, la noia delle lezioni di ballo e portamento… Poche cose le piacciono: il piccolo doccione fantasma Xemerius, che solo lei, Gwen può vedere e, naturalmente, il suo compagno di viaggi nel tempo: Gideon, bello da morire, anche se è talmente imprevedibile con lei da farla impazzire dal desiderio e dalla rabbia insieme. Invece, senza alcun dubbio, Gwen sa di cosa avere paura: del conte di Saint Germain, il grande burattinaio che tiene le fila di tutto e che vuole completare al più presto il Cronografo, prima che i nemici glielo impediscano. Ma chi sono veramente i nemici? Perché Gwen non riesce a fidarsi di lui?

Il mio rating: 

Se quella di Red è stata una lettura avvincente, con Blue l’autrice riesce a toccare punte di alta letteratura e rende onore al seguito di questa appassionante storia.

In Red avevamo lasciato Gwen e Gideon impegnati nella ricerca del sangue dei viaggiatori. Solo tre ne mancano per completare il cerchio dei dodici, tra cui Paul de Villiers e Lucy Montrose gli autori del furto del primo cronografo. Ed è di nuovo con loro che inizia Blue, con un nuovo prologo che li rende protagonisti di una delle loro prime avventure nel 1602. I due per un caso fortuito hanno uno spiacevole incontro, assistono ad omicidio. Non è tanto questo a sconvolgerli, quanto il fatto che conoscono l’assassino.

Tornando ai nostri tempi, Gideon e Gwen ricompaiono nel confessionale direttamente dopo il loro incontro/scontro con Paul e Lucy a casa di Lady Tilney nel 1912, dove si erano recati per prelevarle il sangue per inserirlo nel cronografo.
Le cose nel confessionale, già nel 1912, si stavano facendo serie tra Gwen e Gideon, così serie che non si accorgono neanche di essere ritornati al presente.

In questo frangente, Gwendolyn incontra quello che diventerà uno dei suoi più fedeli amici: Xemerius, un demone doccione che si accorge subito che Gwendolyn riesce a vederlo e soprattutto sentirlo. Già perché è praticamente impossibile non restare travolti dalla parlantina di Xemerius, simpatico ed ironico, con una spudorata passione per i gatti, riesce a rendere il ritmo del secondo capitolo della saga ancora più incalzante grazie ai siparietti comici che nascono dalle sue conversazioni con Gwendolyn.

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Red, salti nel tempo ed amori struggenti – nessuno sfugge al proprio destino.

In realtà il libro che avevo scelto per aprire questa categoria del blog riservata alla recensione dei libri era un altro, ma i libri di cui sto per parlarvi mi hanno preso così tanto che sono giorni che non riesco a parlare d’altro.

Qualche giorno fa, gironzolando per la mia libreria, un libro ha catturato la mia attenzione. Non è stata nè la copertina, nè il titolo a farmi venir voglia di comprarlo. Il fascicolino promozionale diceva: “Attenzione: genera dipendenza. Leggere per credere”.
Così non me lo sono fatta ripetere due volte e l’ho preso sù, ho aperto la copertina e ho letto la trama. Qualcosa nel mio cervellino ha iniziato a scattare, ma a convincermi a comprarlo sono state le prime righe che ho letto.

Ho il piacere di presentarvi i primi due libri de “La trilogia delle Gemme”. Si tratta di Red e Blue dell’autrice tedesca Kerstin Gier.
Come ho già detto due titoli di questo tipo NON POSSONO dire nulla riguardo ad un romanzo, ed è stata una vera fortuna che qualcosa di questi romanzi mi attraesse.

Per farvi capire il livello di dipendenza che provocano, ho letto Red e Blue in 3 giorni ed entrambi superano abbondantemente le 300 pagine. Era dai tempi della saga di Twilight ed Harry Potter che un libro mi provocasse notti insonni e che mi facesse disconnettere con il mondo. Giusto ieri ho iniziato il terzo ed ultimo volume della saga, Green, ma non riesco ad attendere la fine di questo per potervene parlare.


GIER_RedRed, il primo libro, si apre con una grande fuga. Un ragazzo ed una ragazza vengono inseguiti da dei “guardiani” nel 1912. Dopo questo prologo movimentato, torniamo ai giorni nostri ed incontriamo la nostra protagonista. Si chiama Gwendolyn, ha 16 anni, ed il suo mondo, tutto quello che conosceva su di sé, sta per cambiare. La famiglia di Gwendolyn è molto speciale perché alcuni dei suoi appartenenti possono viaggiare nel tempo, pardon, effettuare salti nel passato. Ma questo, fino ad oggi, non l’è mai riguardato. Gwen non è mai stata preparata per questo destino, dato che la prescelta è sempre stata sua cugina, la perfetta-perfettina Charlotte. Gwen, contrariamente alla cugina, ha vissuto un’infanzia tranquilla insieme alla sua migliore amica Leslie, non come l’altezzosa Charlotte che è stata addestrata come una macchina da guerra sin dalla tenera età a compiere salti nel tempo, preparandosi fisicamente e psicologicamente a tutti i rischi che derivano da essi.

Per quanto Charlotte possa credere il contrario, Gwen non vorrebbe essere mai al suo posto, anzi pur non sopportando la cugina, Gwen in un certo senso la compatisce: Charlotte non avrà mai una vita normale. Ma cosa accadrebbe se la prescelta non fosse Charlotte? Se non fosse lei ad essere la portatrice del gene che permette di viaggiare nel passato?

Gwen all’improvviso viene catapultata in un mondo fatto di viaggi nel tempo, sette segrete, misteri da risolvere, dove non potrà fidarsi di nessuno, “nemmeno del suo istinto”. Che cosa proteggono i Guardiani? Qual’è il mistero dietro ai viaggi nel tempo? 

Ma Gwendolyn non sarà l’unica viaggiatrice del tempo, sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante, fare altezzoso, così irresistibilmente magnetico da rappresentare per lei una ulteriore sfida.

A far da contorno a questa storia già di per sé emozionante, rimane onnipresente nell’ombra la figura del Conte di Saint Germain, l’uomo che per primo ha scoperto come governare i viaggi nel tempo grazie all’utilizzo del Cronografo, padre dell’ordine dei Guardiani. Perché questo oscuro Conte dal 1700 continua a voler tenere le redini sul destino dei viaggiatori? Qual’è la profezia che si compirà quando il sangue di tutti i viaggiatori sarà imprigionato nel cronografo? E soprattutto, perché nessuno si fida del “viaggiatore di Rubino”, ovvero Gwendolyn?

Il mio rating: 

La prima cosa ad avermi colpito di questo romanzo è stata la costruzione della storia: Kerstin Gier si presenta come un’autrice capace di rendere semplice e lineare una trama che in realtà è molto più articolata e complessa di quel che sembra, essendo costruita su più epoche storiche che si continuano ad intrecciare. Inoltre, pur parlando di una protagonista adolescente, si presenta come un libro adatto a tutte le età, dotato di forte ironia e di dialoghi degni di Jane Austen, anche se il personaggio di Gwen non somiglia per niente ad una delle eroine Austeniane. Gwendolyn si lascia governare più dai sentimenti che dalla ragione – tanto per parafrasare il più noto tra i romanzi di Jane Austen, Ragione e Sentimento.

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